3 OTTOBRE 2017

Così vicino, non importa quanto lontano. È proprio il caso di dirlo, perché Cile e Svezia, grazie alla musica, poche altre volte sono stati così accanto. Il merito è dei Corpsehammer, quartetto svedese-cileno formatosi nell'inverno dello scorso anno, e che in questo 2017 ha dato alla luce due EP. Il primo EP è uscito a marzo, ed è intitolato Posesion. La band presenta un death-black metal frenetico, molto estremo, senza compromessi. I Corpsehammer sono formati da queste “degenerate entità”: Midnight Horror (voce), Nekromonger (chitarra), Gaddur (batteria) e Draug al basso. Il primo settembre la band torna a farsi sentire con un secondo EP di sei canzoni, intitolato Posesión, che continua il discorso iniziato con Sacrilegio. La miniraccolta, che non raggiunge la durata di un quarto d'ora, è edita con la Morbid Skull Records.
Le canzoni dei Corpsehammer sono violente e veloci. Sono delle stilettate rapide, ma comunque spassose. A loro modo, ovviamente.
La prima traccia dell'EP si intitola Pulso De Saturno, ed è una immediata dichiarazione di intenti. Riffs e ritmi rapidi caratterizzano la canzone. Molto atmosferica e solenne la voce, che sembra quasi recitare una preghiera in una chiesa o in una catacomba. Pulso De Saturno dura 2 minuti e 22 secondi, intensissimi. Si fa fatica ad accorgersi del passaggio alla traccia successiva, ossia Beso Infame. A differenza della traccia d'apertura abbiamo una parte più lenta nel finale, che si fa quasi riflessivo. Ma è un momento brevissimo. Infatti la terza traccia, Carmicero Humano, si apre ancora con un riff velocissimo che accompagna per quasi tutta l'intera durata della traccia. Posesión, la title track, inizia invece con un riff lento e pesante. In generale il pezzo è più lento. Purtroppo nei suoi 2 minuti e 18 secondi c'è davvero poco, ed è un peccato perché l'idea di base non era affatto male, ma non è stata sviluppata a dovere. Con Cataclismo torniamo ai ritmi frenetici. La traccia dura poco più di due minuti di pura violenza, e anche questa è un po' incompiuta. Molto più interessante l'ultima canzone che gentilmente ci offrono i Corpsehammer. La Gran Puta (Best Rider) alterna al suo interno momenti veloci ed altri più lenti, che riescono a dare più varietà alla canzone.
Purtroppo l'ascolto di questo EP non riesce a lasciare il segno. Le sei canzoni durano tutte pochissimo, ci sarebbero anche delle buone idee in mezzo, ma spesso sembrano troncate sul nascere. Probabilmente per scelta stilistica. Sono tutte tracce “mordi e fuggi”, divertenti quanto indolori. Spesso distinguere il passaggio da una traccia ad un'altra è difficile. C'è troppo poco in queste canzoni, che sono buone per sballarsi ai concerti dei Corpsehammer o comunque in una serata a tema, ma non molto di più. Purtroppo le tracce, in generale, non hanno un'identità importante e incisiva. Solo nell'ultimo pezzo si intravede qualcosa.
Tutto ciò non vuole essere una totale bocciatura di Posesión, perché è ben percepibile il cuore che questi quattro ragazzi ci hanno messo. L'impatto immediato è abbastanza efficace, come lo è anche la produzione. Ma solo così non si può essere memorabili. Serve un salto di qualità. Ma c'è tempo, e un album intero da completare per rimediare.

Tracklist:
Pulso De Saturno
Beso Infame
Carnicero Humano
Posesión
Cataclismo
La Gran Puta (Best Rider)

Formazione:
Midnight Horror: voce
Nekromonger: chitarra
Gaddur: batteria
Draug: basso

 

Giovanni Casareto
50/100