Band           :  Hyperion

Uscita         :  2016

Etichetta   :  Black Lion Productions

Genere       :  Symphonic Black Metal

Nazione     :  Svezia

 

Seraphical Euphony e' il debutto ufficiale degli Svedesi Hyperion, band moderna nata nel 2007, ma che solo quest'anno lancia sul mercato il primo vero Lp, dopo aver presentato al pubblico un live album,nel 2010, dal titolo "Pa Kylengalan", un demo, "Blood Of The Ancients", sempre nel 2010, e un singolo nel 2015 chiamato "Novus Ordo Seclorum" contento tra le altre cose in questo ultimo/primo vero "lavoro".

Come e' ben noto questa terra affascinante ha visto nascere e crescere diverse formazioni in ambito Black, in particolare quello sinfonico, che nel corso degli anni e' stato sperimentato in maniera intensa, da molte formazioni più o meno conosciute, ma anche da veri "pilastri" portanti (Dimmu Borgir tra i più conosciuti e talentuosi al mondo), ma anche dai super Emperor o dai magnifici Cradle Of Filth; l'elenco sarebbe lungo..lunghissimo.

Dovendo descrivere l'album "Seraphical Euphony" ci si rende subito conto di avere a che fare con un prodotto qualitativo.

I sei componenti della band riescono nell'impresa, (a volte ardua per i più), di "miscelare" con grazia la "cattiveria" e la ferocia del Black/Death metal con la melodia più struggente, dalle sinfonie melanconiche assolutamente da "pelle d'oca", molto in voga nelle band della scena black sinfonica svandinava, da sempre.

Cominciamo a mettere "in luce" questo piccolo gioiello estremo.

Una delle cose che più mi ha dato i brividi in quest'opera degna di nota è assolutamente l'intro, "Remnants Of The Fallen", a dir poco stupendo, armonioso e di gran classe, oltre due minuti di pura magia.

Dopo un intro del genere, beh credo che chiunque abbia la sensazione che non è la solita band "copia incolla", ma una proposta che ha qualcosa di speciale; questo lo avvertirà, se amante del genere, ne sono certo.

La traccia che segue, la seconda, ovvero "Novus Ordo Seclorum" e' una bomba esplosiva dalla ritmica disumana, al limite del suono stesso, blast beat furiosi, indemoniati, "alleggeriti" dalla sezione acustica di chitarra, che al momento giusto,"rilassa" la tensione sonora al punto voluto, il tutto accompagnato da melodie di facile assimilazione ma di una bellezza che non è scontata per nulla in questo genere che ha distribuito anche tanta banalità, ovunque.

Le sinfonie usate sono riuscitissime in questo pezzo, emozionano, e tanto; ci sono stati momenti in cui ho sentito il brivido, quello vero, per non parlare dell'assolo verso la fine del brano, davvero magistrale e affascinante.

La traccia numero tre, ovvero "Flagellum Dei" è una song melodica dal sentore "Blackened" che però ha un carattere forte, aggressivo, e dal cantato "cattivo", veloce e deciso.

La quarta traccia e' la "title track" "Seraphical Euphony", il fulcro di questo lavoro.

Si tratta di oltre otto minuti di puro black metal, armonioso nei primi secondi, ma che prende subito il timone di guida e ci trasporta con maligna dolcezza nel percorso melodico ed emozionale degli Hyperion; un pezzo dai contorni quasi pagani.

La traccia cinque "Moral Evasion" e' abbastanza lineare, la ritmica qui e' "umana", e segue un filone più commerciale del sound; insomma un pezzo discreto nel complesso, super melodico, ma che a mio modo di vedere non fa altro che seguire una scia già percorsa; direi non particolarmente brillante, ma comunque godibile.

La traccia sei si intitola "Primal Cosmic Ascendary" e segue lo stile di altre; intro acustico, lento e dolce, che dopo poco si trasforma, come la creatura lovecraftiana Cthulhu, in qualcosa di cattivo e maligno, minuto dopo minuto, sempre di più, con maestria.

Settima traccia "Zephyr Of Grace" un brano di alta qualità, non particolarmente violento, dai riff geniali, e dalla melodia "facile" che si potrà "canticchiare" dopo pochi ascolti, come un brano semplice, ma che non significa di certo "banale".

Anche in questa settima traccia verso la fine del pezzo assoli di chitarra di nota.

Ottava traccia "Empyrean Yearning" che si intreccia benissimo con il resto dell'album e che si dimostra un pezzo dalle diverse sfumature; possiamo ascoltare il variare della ritmica nel corso della track; un continuo alternare tra sparate e momenti più "easy".

Nona ed ultima traccia "Blood Of The Ancients", fenomenale.

Parte molto dolcemente; un "acustic atmosphere" di gran valore che sfocia nel corso del brano in una furia demolitrice alla velocità della luce; ma sempre alternata da sprazzi melodici che fanno respirare l'ascoltatore.

Da notare anche lo scream preciso, intonatissimo e esaltante di Harry Lauraeus; un cantato eccezionale.

In sintesi sento di esprimere il mio consenso positivo in tutto questo notevole lavoro, che, ricordiamoci resta un debutto, e come tale ha in esso un margine estremo di miglioramento.

Il symphonic black metal vive e stupisce ancora con gli Hyperion, e stupirà ancora, perché siamo solo all'inizio di una storia già raccontata.

Enormi.

 

Track list:

 

1. Remnants Of The Fallen

2.Novus Ordo Seclorum

3.Flagellum Dei

4.Seraphic Euphony

5.Moral Evasion

6.Primal Cosmic Ascendancy

7.Zephyr Of Grace

8.Empyrean Yearning

9.Blood Of The Ancients

 

Hyperion is:

 

Mikael Malm: guitar

Erik Molnar  : guitar

Raul Vicente: Bass

Harry Lauraeus: vocals

Anders Peterson: Drum, Keyboard 

Joel Hagroth: guitar

 

Marco Gaio 

90/100