1 LUGLIO 2017

Lvx Haeresis è un progetto hypnotic black metal svizzero nato nel 2013 da un’idea di DH (voce e chitarra) e W (basso), seguiti più avanti da N alla batteria. Nel 2015 esce il singolo “Adoratio. Lvx. Tenebris” autoprodotto e limitato a 200 copie, una singola canzone lunga poco più di 9 minuti, ma che già fa capire che i Lvx Haeresis hanno le idee chiare sul loro stile, puntato sull’hypnotic black metal ritualistico ed intriso di occultismo.
Pochi mesi dopo l’uscita del singolo, alla line up si aggiungono V e III alle chitarre prendendo parte anche alla composizione di quello che sarà il loro full length di debutto “Descensŭs Spīrĭtŭs” che vedrà luce il 15 maggio del 2017 sotto l’etichetta Atavism Records.
Durante il periodo tra la composizione e l’effettiva uscita di “Descensŭs Spīrĭtŭs” i Lvx Haeresis hanno collezionato concerti live insieme ad illustri nomi del black metal europeo quali Temple of Baal, Dèluge, Regarde les Hommes Tomber, Svart Crown, Malepeste e Dark Funeral. 
I loro live si pregiano di una forte componente ritualistica ed un’attenzione all’abbigliamento e alla composizione delle luci particolari: si esibiscono infatti con tuniche dai lunghi cappucci calati sul volto (ad eccezione di DH che indossa un gilet sopra una felpa con il cappuccio calato sul volto) ed i fari che puntano alle loro spalle, cosicché lo spettatore possa vedere di loro solo le silhouette.
“Descensŭs Spīrĭtŭs” è mefitico, corale, a tratti aggressivo, a tratti “doom”, occulto, blasfemo, ipnotico. I sei brani che compongono il full sono ottime perle rappresentative di quel genere di black metal che basa il suo sound sull’occultismo e sul ricreare un’atmosfera da “messa nera”. Quello che convince di più di questo full è l’intesa tra i componenti che rende la formazione come un’unica anima volta in un’unica direzione. È raro vedere un’intesa simile e questo si riversa nella composizione, fatta di continui cambi eseguiti senza una sbavatura, vocalizzi demoniaci urlati a più voci che alienano l’ascoltatore, drumming feroce, riffs mortali e la linea di basso che funge da collante al tappeto di suoni.
I Lvx Haeresis sanno il fatto loro e con questo full l’hanno dimostrato. Promosso a pieni voti.

 

Alessia “VikingAle” Pierpaoli
85/100