18 AGOSTO 2017

Band: Mordenial

Album: The Plague

Etichetta: Black Lion Records

Rilascio: 31 Giugno 2017

 

Unire generi differenti e miscelare i pezzi con influenze diverse non è cosa semplice, come si sa, ma è pur vero che ogni gruppo e ogni musicista matura e conserva un proprio stile. Oggi vediamo protagonisti di questa impresa gli svedesi Mordenial, nati a Västervik nel lontano 2000, da un’idea del cantante/batterista Fiebig e dal chitarrista Kjetil, i quali nel 2002, assieme al bassista e chitarrista Martin, registrano la demo “From ashes risen", contente 2 pezzi inediti. Per diversi anni il progetto avanza molto lentamente dal punto di vista della stesura dei pezzi, ricominciando nel 2008 a scrivere a pianta stabile fino al 2011, e successivamente nel 2015 la band rilascia l’album di debutto “Where the angels fall". Il 31 Giugno 2017 i Mordenial partoriscono il secondo lavoro, grazie ad una collaborazione con la Black Lion Records, che prende il nome di “The Plague".

Se siete curiosi di conoscere lo stile dei 3 metallari svedesi vi basti pensare ad un sound, grosso come un bulldozer, il quale vi arriva addosso con una brutale violenza! Come già detto, i Mordenial, tentano di unire generi lievemente differenti; una scelta che li ha portati a deliziare l’ascoltatore con un sano e cruento Thrash Metal ben miscelato ad influenze Death e Doom Metal.

L’album parte come una cannonata, già dalla prima traccia, nonché la titletrack “The Plague", nella quale la band vuole già mostrarci l’incredibile risultato di un pezzo Thrash/Death, caratterizzato da crudeli riff di chitarra e dal blast beat incessante della batteria, alternato ai tappeti di doppio pedale. Nonostante i pezzi successivi ci siano sembrati più ritmati e cadenzati, conservandone comunque un animo malvagio, abbiamo potuto valutare anche qualche linea e assolo di carattere più melodico sapientemente inseriti all’interno dei pezzi (basti ascoltare “Daylight is gone", “Burning soil" e “Salvation"). Nelle 2 tracce successive “No Empathy" e “Save you all", gli amanti del Doom/Death troveranno veramente pane per i loro denti, non solo per il fatto che (purtroppo) le influenze risalenti ai primi anni ’90 sono stra-evidenti, ma perché possiamo notare come questi pezzi prendono leggermente un’altra piega, rispetto ai precedenti: chitarre ulteriormente distorte, batteria lenta e la perfetta tecnica vocale in growl e scream di Fiebig ci spingono a “scapocciare" involontariamente! I restanti brani riprendono con le martellare Thrash/Death, sempre influenzante in maniera altalenante dai riff leggermente melodici, in cui i Mordenial mostrano i muscoli in fatto di velocità nell’esecuzione dei pezzi (pratico esempio il pezzo “All has vanised"), nei quali il velocissimo e brutale blast-beat batteristico si mescola con gli sfrenati riff di chitarra e che, in maniera alternata, lascia spazio a quelli più “rilassati" che invitano l’ascoltatore all’headbanging più condizionato!

Detto questo, non possiamo che apprezzare tutta l’energia e la brutalità che “The Plague" ci ha regalato in 10 tracce; tenendo conto del fatto che stiamo parlando di una band appartenente al popolo underground svedese, i 3 ragazzi porteranno di sicuro a casa delle piccole soddisfazioni in futuro. Ovviamente noi confidiamo in un futuro album dei Modernial, sperando, però, che riescano a trovare il proprio timbro musicale e un genere prefissato. Che sia Thrash/Death o Doom poco importa, la cosa che a nostro avviso preme è l’inserimento all’interno di una “etichettatura" della band svedese, proprio perché sanno fare molto bene quello che propongono!

 

Simone Zamproni

88/100