24 FEBBRAIO 2019

Tornano a farsi sentire gli Amornero con questo loro autointitolato nuovo E.P. contenente 6 nuovi brani, cantati in italiano, dopo un assenza di qualche anno dagli studi di registrazione. Nonostante un’ equilibrata produzione, nei limiti del possibile, il lavoro non risulta completamente convincente, risultando magro, esile, come se gli mancasse qualcosa. Non sono certo che la colpa sia completamente dei musicisti visto che si nota una rispettabile preparazione, ma il tutto risulta un po’ forzato, non naturale, come se fossero troppo concentrati a non commettere gravi errori, sembrerebbero rigidi, come se non si stessero divertendo e questo si riflette sui brani non divertendo o coinvolgendo l’ ascoltatore. Molte volte, specialmente nella musica rock, l‘errore umano è di gran lunga più piacevole della ricerca della perfezione, specialmente se la perfezione non viene completamente ottenuta. Ci sono in realtà delle idee che pur non essendo iper originali potrebbero risultare interessanti se solo avessero avuto un filo in più di mordente. Molto probabilmente gli amanti del genere soft rock italiano potrebbero anche apprezzare questo lavoro che però manca un po’ di memorabilita’. Le tonalità risultano un po’ flat durante molte delle esecuzioni, ancora una volta, con troppa concentrazione ed un po’ meno anima. È un misto di diversi generi, che non è una brutta cosa di per se, ma purtroppo senza un vero filo conduttore, come se fosse una compilation di brani scelti da album diversi, altro aspetto tipico di molti musicisti italiani che, forse, lo fanno per scelta, distaccandosi così però dalle grandi opere. La copertina, stile demo, risulta un pochino piatta grigia e senza colore, non attira l ‘occhio di un eventuale acquirente, anche qui,  quel tocco in più avrebbe potuto fare una lieve differenza.

 

Mirko Bosco

50/100