9 FEBBRAIO 2019

Molto Interessante..queste sono le prime parole che mi vengono in mente dopo aver ascoltato l’EP Raptures /// Disillusions!

Gli Ashes of my memory sono una giovane band italiana proveniente da Brunico (BZ) in giro già dal 2009 quando erano poco più che quattordicenni. Il 2012 è l’anno in cui gli AOMM fanno uscire il primo demo autoprodotto “We are ghosts”.

La band è composta da Lukas Niederwolfsguber alla pelli, Felix Niedermair alla chitarra, Sebastian Kuen al basso e voce e Michael Berger alla chitarra e voce.

Lo scorso anno i nostri danno alle stampe il nuovo EP composto da due tracce (“ The cycle” e “The decline”), piuttosto complesse e lunghe (circa 8 minuti l’una). Partendo da un death metal melodico e tecnico, di tipica scuola svedese, gli AOMM hanno voluto implementare e personalizzare il loro sound, facendo confluire nel disco nuove influenze.

The Ocean, Omnium Gatherum, Mastodon e il post-rock  sono senz’altro gruppi che hanno lasciato un segno nella band.

In genere si può dire che gli AOMM sono un gruppo che trascende dalle semplici etichette , e fanno ciò che si dovrebbe attendere da una giovane e dotata band. Cioè sperimentare, provare nuove soluzioni e cercare di trovare una via personale per tentare di emergere  nell’affollato panorama metal. L’opener “The cycle” dopo un intro azzeccatissimo e melodico venato di post-rock, vira con un bell’attacco di energico post-metal.

Il brano è molto vario e passa agevolmente da momenti pesanti e tecnici a inserti melodici, fusi con atmosfere sognanti post-rock con la voce che passa agevolmente dal growl al pulito.Ottima track davvero che, data la ricchezza di soluzioni, non stanca l’ascoltatore.

“The decline” è un brano più compatto e omogeneo della traccia precedente , dove il tema predominante è un solidissimo post-metal ricco di cambi di tempo, in cui non viene tralasciata le melodia, come ci ricorda la fondamentale scuola melodic-death scandinava. Anche in questo pezzo, fanno capolino influenze post-rock, molto ben inserite nella struttura del brano, che lasciano ben intendere la strada che la band ha intenzione di intraprendere. Raptures///Disillusion è davvero un ottimo lavoro realizzato da una giovane e talentuosa band, che si propone come una delle più interessanti realtà nel post-metal sperimentale nostrano!

Non ci resta che attendere l’uscita del loro primo full-lenght, che con queste premesse potrà senza dubbio regalare soddisfazioni.

Menzione d’onore per la produzione molto pulita e potente realizzata presso i Sound Revolt Studio (Terlano, BZ).

Avanti così ragazzi!

 

Claudio Cerutti 

90/100