14 NOVEMBRE 2018

PornoPhorno è il terzo album partorito dalla mente geniale degli AutoBlastinDog. Quattro ragazzi di Grosseto : Alessandro,Andrea,Isacco e Fabrizio. Nel 2009 decidono di fondare un progetto che nulla ha a che vedere con qualcosa di già sentito, o meglio: con niente di già esistente nel complesso mondo del metal estremo. Nel 2010 incidono "Hermes Lyre" ottimamente criticato. Successivamente, dopo aver presentato in live il loro primogenito, si dedicano ad un secondo album dal titolo:"Batracomiomachia".
PornoPhorno è il terzo album prodotto in studio, un disco sostanzialmente grindcore o, come loro stessi definiscono il proprio stile, Raspaticcio Brutal Punk Node. Le sonorità variano in base alle singole tracce e danno ad ognuna di esse la giusta sfumatura per un ascolto accattivante e dissacrante. Ognuna di queste canzoni rappresenta le piaghe della moderna società e della tecnologia, con sfrontata ironia. Suoni belli violenti, testi interessanti e qualche saracca sistemata al punto giusto...mescolato con cori popolari, cantato strillato in growl e lunghe pause di riflessione.
Dopo un'introduzione adorabile di un' indimenticata Moana Pozzi, e l'allora campagna elettorale del sovversivo Partito dell'amore, parte il primo pezzo: "La morte di Eraclito" e per me è subito amore!
Segue "Italian's got amen", il titolo dice già tutto.
Non manca naturalmente un omaggio speciale all'energia dal titolo "Stairway to Enel" e così via, con geniale inventiva, scopro tutte le 14 tracce presenti a cui bisogna però lasciare un margine di sorpresa per chi avrà la fortuna di venire in possesso di questa opera.
Non lasciatevi condizionare dalla quantità di canzoni presenti e dalla traccia conclusiva:"S.c.c. (Sodomia Culturale Collettiva), queste perle ascoltate ripetutamente scivolano come l'olio versato nel piatto e possono far apparire insipide e incolore molte note canzoni di generi similari, o quanto meno che provano ad esserlo. Perché, pur potendo sembrarvi ripetitiva, e se pur spulciando io possa trovare dei margini di ispirazione dei nostri nelle sonorità e nei tecnicismi qui utilizzati, reputo a gran voce che PornoPhorno è assolutamente un lavoro unico e meravigliosamente isolato nel suo genere e nel suo autentico sarcasmo. Quindi imparagonabile ad altri album concept già sentiti. Tuttavia la decantata originalità e il geniale accostamento stile/tema personalizzato per ogni traccia presente nell'album, rischia di far rimanere "PornoPhorno" uno scrigno sepolto nella nicchia degli ascoltatori selettivi ed esclusivisti del genere o di un pubblico sostanzialmente di territorio che probabilmente segue in live la band dagli esordi.
L'intera opera é ricca di spunti e genialità ricercati ma comprensibili esclusivamente dal pubblico da me citato. L'impegno e la qualità di produzione e di registrazione non mancano e credo che i nostri AutoBlastinDog ci stupiranno nuovamente e avranno ancora molto da dare e da dire.
Cosa vi consiglio?: "Rompete le barriere del primo approccio e ascoltate questo album" interamente e possibilmente in cuffia, se lo fate in pubblico.

 

Elisa Gasparinetti

85/100