29 SETTEMBRE 2018

Nella mia breve carriera di recensore una cosa l'ho capita, quasi, subito ed è che avere a che fare con produzioni underground è stimolante, anche se devo ammettere che molte volte è dannatamente complicato calarsi nei panni degli artisti che sottopongono il loro lavoro al tuo giudizio, vuoi per differenze oggettive di backround musicale, vuoi per il messaggio che vorrebbero lanciare e che tu devi cercare di capire. “IMPERFECTION IS LUST“ della one-woman band  CELESTIAL IVY è un lavoro strano, dall'artwork misterioso ed affascinante ma dal contenuto musicale non di facile assimilazione  dove la sostanza della proposta prende, nettamente, il sopravvento sulla forma, con una produzione minimale ed una registrazione quasi amatoriale che riportano alla mente i primi demo degli anni 80 dove il cuore sopperiva a carenze qualitative nella resa sonora. Questo “IMPERFECTION IS LUST“ si snoda su atmosfere cupe ed ossessive, composto da suoni campionati e da linee vocali  inusuali e strane creano un  melangè sonoro che deve molto più al mondo Wave dei primi anni 80 che non a quello più propriamente hard, anche se influenze DOOM (Sabbath docet) fanno capolino nelle strutture, mai banali, dei brani proposti. Apre il lavoro il brano “Mystic“ con una Drum Machine dal tempo ossessivo e cupo in cui linee di basso  e sintetizzatore creano un' atmosfera cupa e leggermente psichedelica. Le linee vocali,  profonde e, in alcuni frangenti, salmodianti danno al brano un alone misterioso dall'impatto  inquietante e sognante allo stesso tempo. La successiva “ The Coming “ è più riflessiva snodandosi su atmosfere più incantate , basso e voce tracciano una linea melodica  orecchiabile  ed inserti di tastiera impreziosiscono le atmosfere del brano rendendolo ,sicuramente , il più orecchiabile del lotto .Si continua con “Lasting “ che invece si dimostra una composizione dalle molteplici anime .Da una parte iniziale cupa ed oppressiva si passa ad una riflessiva e sognante per poi tornare ad essere plumbea ed inquietante nel finale.  Molto ricercate le linee vocali che con il loro cambio di tonalità ed espressività fanno da guida a tutto l'andamento del brano. Chiude il lavoro “The Restless” dall'atmosfera Space Rock, dove basso e voce fanno la parte del leone, in un susseguirsi di cambi atmosferici veramente  intriganti. Interessanti i cambi di linea vocale da parte di Ivy, che passano da essere maligne e cattive a dolci ed incantate  in un viaggio emotivo interessante. In definitiva, la demo  di Celestial Ivy  è ancora un lavoro grezzo ed in certi versi incompleto, a parte le idee, serve una produzione ed una registrazione all'altezza delle aspettative per poter cercare di ritagliarsi uno spazio nel panorama musicale per cui il lavoro che la attende non sarà semplice, ma questo credo che lo sappia già. Consiglio l'ascolto di questo  IMPERFECTION IS LUST a chi non si ferma alle apparenze ed apre la propria mente a proposte inusuali al proprio modo di pensare.

 

Alessandro Bettoni

60/100