14 OTTOBRE 2018

I Distruzione, come molti di voi sapranno, sono una band storica dell’underground estremo nostrano. Nascono nel 1990 a Parma e sin dagli inizi si distinguono per un solidissimo thrash death cantato in italiano. Il debutto del combo emiliano è datato 1992 con il mini LP “Olocausto Cerebrale” seguito dal primo album “Endogena” del 1996 e dai successivi “Pianeta dissolvenza” del 2000 e “Malidicium” del 2005. I Distruzione incarnano perfettamente lo spirito “no compromise” e la descrizione che più si addice ai nostri è: macchine da guerra!

Dopo alcuni cambi di line up i nostri tornano a calcare i palchi nel 2011 e nel 2015 esce per l’italica Jolly Roger records l’omonimo “Distruzione”.

Arriviamo ai giorni nostri con il nuovissimo lavoro “Inumana” uscito sempre per la Jolly Roger records. Inumana è un EP composto da cinque tracce, le inedite “Uomini contro uomini” e “la torre della Muda” e tre live “Stultifera navis”, “Ossessioni funebri” e “Senza futuro”  registrati al validissimo Metalitalia festival del 2016. “Uomini contro uomini” parte tiratissima con un riffing tagliente e preciso, degno della migliore tradizione death, con un buon growl e la sezione ritmica che tira dritto macinando tutto e tutti. Pezzo notevole. Il testo, molto bello, racconta di frammenti di guerra rimarcando l’assurdità e la ferocia inumana che solo un conflitto armato può creare. Il testo potrebbe tranquillamente adattarsi a diversi conflitti, anche se potrebbe descrivere bene la prima guerra mondiale, dove trincee, filo spinato, fango e assalti la facevano da padrone sul fronte europeo. “Soldati plasmati dall’odio, la gloria promessa sbiadisce nel fango”: le parole rendono bene l’idea di quello che i Distruzione vogliono descrivere in questo pezzo. La seconda traccia inedita è l’ottima “la torre della muda” che si apre con un arpeggio oscuro, per poi lasciare spazio ad un attacco frontale tiratissimo in pieno stile death con chiare influenze thrash. Nella parte centrale il pezzo vira su un mid tempos molto efficace con un'alternanza di momenti tirati e stacchi più lenti che rendono la canzone molto varia e interessante. Degno di nota l’assolo molto Slayer style e il gran lavoro dietro le pelli. Interessante anche il testo, che tratta la vicenda del conte Ugolino della Gherardesca, dei suoi figli e dei nipoti, imprigionati nella Torre della Muda a Pisa dove morirono di fame e di stenti. L’episodio è anche citato da Dante in un canto dell’Inferno. La terza traccia dell’EP è “Stultifera navis” tratta dall’ottimo disco omonimo e registrata live al Metalitalia. Anche in questo caso ci troviamo davanti un gran bel pezzo, dominato da un gran riffing thrash style poggiato su un roccioso mid tempos per buona parte del pezzo che solo verso la parte finale cambia marcia per un'accelerata davvero devastante.  “Ossessioni funebri” e “Senza futuro” sono altre due bombe dei  Distruzione tratte dal loro Masterpiece “Endogena” ottimamente interpretate live dalla band. Nel sound dei nostri si possono trovare riferimenti alla scuola death d’oltreoceano (Obituary su tutti) e alla scena scandinava (Entombed) con una bella iniezione di Slayer, il tutto per creare un sound personale che ha reso possibile la composizione di dischi, come “Endogena”, che hanno fatto la storia del death nella scena underground italiana e non solo. “Inumana” ci presenta una band in ottima forma, esperta sia dal punto di vista del songwriting che dal punto di vista tecnico (sfoggiando una tecnica individuale davvero notevole), in grado di scrivere nuovi pezzi convincenti e rendere alla grande in fase live. Da menzionare l’ottima produzione molto pulita e potente dei due pezzi inediti da studio e la buona resa sonora delle tracce live che rendono davvero godibile “Inumana”. Consigliatissimo agli amanti del vero death metal vecchia scuola, suonato con passione e coerenza.

 

Claudio Cerutti

80/100