6 MARZO 2019

Gabriele Calegari, in arte Gabriel Cale è un giovanissimo musicista di 28 anni che fin da piccolo si è avvicinato alla musica. Dopo numerose esperienze in cover bands nel 2010 crea la band The Selfish Cales con cui ha l’opportunità di suonare dal vivo le sue composizioni e dalla quale riesce a pubblicare 2 EP e ben 3 LP. Diversi anni dopo Gabriel decide di lasciare il gruppo per dedicarsi ad un suo progetto solista. Il qui presente EP omonimo inizia una nuova avventura per il musicista che riprende parecchio le sonorità a cavallo tra gli anni 60’ e i 70’ (ma non solo) ma si andrà con ordine.

I cinque brani del dischetto possono essere pochi però presentano diverse sfaccettature presentandosi pieni e rotondi oltre che ben registrati. L’opener “Astral Links” apre il sipario su di un pop colmo di melodie alla Beatles mescolato con delle leggere spruzzate di rock psichedelico ed il risultato è assolutamente ottimale e ciò lo dimostra anche la successiva e più acustica “Reach You” dove si respira una ventata poetica che ricorda i Pink Floyd del periodo commerciale (quelli più easy, da The Dark Side of the Moon in poi per intendersi) ma anche le sezioni più intimiste di certi Porcupine Tree. La più hard “In the Gloom” invece, spiazza con un riffing più duro con diversi assolo più distorti ed un finale accelerato davvero ben riuscito. La voce non si dimostra sempre all’altezza avvalendosi di uno stile ancora grezzo e non ben definito (seppure ben intonato) ma fortunatamente il songwriting è solidissimo e lo dimostrano la bella ballad dal sapore folk “I Need You” e la finale e variegata “Psychedelic Starship” dove compaiono sitar, schitarrate, momenti duri ma anche più placidi ed una sicurezza generale che non lascia indifferenti. Sicuramente l’originalità non è proprio presenta ma attenzione, si parla pur sempre di un EP quindi sarà il disco vero e proprio a dimostrare quanto valga il musicista. 

Un’opera ben suonata che può piacere davvero a chiunque ami la musica ben fatta con delle melodie che vanno perfettamente a segno. Un disco pop ma raffinato ed eseguito con classe. Si preannuncia un ottimo primo album che si spera mantenga quanto fatto fino ad ora. Consigliato!

 

Enzo 'Falc' Prenotto 

70/100