19 DICEMBRE 2018

TRACKLIST:

Vitruvian

Light Striving To Be Born

On Whispering  Hills

 

LINE-UP: 

Manuel Ambrosoni - Basso elettrico e voce

William Esposti - Chitarra ritmica

Michele Rinaldi - Chitarra solista

Mattia Cittadini - Batteria

Matteo Valtolina - Fisarmonica e tastiere

 

Con “Nemeton Dissolve” gli Insubria,quintetto Lombardo,si affacciano sulla scena tricolore in un esordio brillante e pieno di spunti. 11 minuti confezionati in un EP davvero interessante,realizzato al RecLab Studios di Milano per mano di Larsen Premoli ed Emanuele Nanti che regalano un sound ed una potenza davvero rari per un esordio e per un genere,quello folk/estreme/death folk,che spesso deficita in originalità e songwriting. I testi,che vertono sulla natura e sulla lezione che il passato dovrebbe dare per una presa di posizione più coscienziosa nei confronti del futuro,sono ben strutturati e colpiscono per il fluido abbinamento ai ritmi ed alla musica proposta,offrendo all’ascolto un prodotto magari non innovativo,ma di sicuro impatto e molto maturo per essere un semplice EP d’esordio. Un logo accattivante,e non propriamente in linea con il genere proposto dal quintetto,rende davvero interessante questo prodotto ed incuriosisce e rimarca la professionalità e serietà della band. Il lavoro si apre con “Vitruvian”,pezzo che nel 2017 viene inserito nella compilation annuale di Mister Folk, webzine di riferimento del panorama folk, viking e pagan metal italiano. Accordi acustici e limpidi aprono la strada ad una struttura dal sapore swedish e grintosa. Il bassista/cantante Manuel Ambrosini ed il suo growl potente e non impostato (anzi molto naturale e d’impatto),ci riportano ai fasti della scena svedese,mentre il connubio tra strumenti folk e chitarre elettriche punta su un songwriting originale,dove gli strumenti tradizionali sembrano timidamente affacciarsi nell’efficace struttura chitarristica,opera di due bravissimi strumentisti come Michele Rinaldi e William Esposti. Si passa a “Light Striving To Be Born” dove il quintetto mostra tutta la sua potenza in un brano pregno di rallentamenti ed aperture melodiche azzeccatissime.Qui ad emergere è la batteria di Mattia Cittadini,incentrata dall’inizio alla fine su un vero e proprio tour de force.Non da meno è l’apporto  tastieristico di Matteo Valtolina (anche fisarmonicista d’eccezione e che ha un ritmo davvero impressionante),che qui ha un ruolo di rilievo nello svolgersi della struttura musicale. Chiude l’EP  “On Whispering Hills”,la più melodica del lotto e che mostra una notevole capacità di songwriting.In particolare la voce di Ambrosoni si allontana dal growl canonico e mostra quasi una vena hardcore.Una song sperimentale,se vogliamo,che mostra tutte la capacità della band di rendere potenza e melodia all’unisono (la parte centrale della canzone rende bene l’idea : tastiere virtuose,voce parlata,melodia e un gusto per il pathos che esplodono in un ritornello bomba,per poi sfociare ancora in un duello chitarra/tastiera strepitoso).In questa ultima canzone si può notare tutto il bagaglio tecnico della band,che confeziona forse l’episodio più convincente ed originale di tutto l’EP. Sebbene la durata dell’ EP sia un po’ ridotta per avere un’idea dello scibile degli Insubria,è pur vero che questo lavoro si fa ascoltare più e più volte,dimostrazione che,seppur possa sembrare un genere ‘ostico’ o abbastanza usurpato in senso di songwriting,la band ne offre una variante significativa,mescolando elementi swedish,melodic death,folk e pagan metal creando una formula molto personale e soprattutto suonata in maniera pressoché perfetta. “Nemeton Dissolve” è un lavoro che merita più di un ascolto,non tanto per essere apprezzato (cosa che avviene quasi immediatamente),quanto perché difficilmente riuscirà a staccarsi dalle vostre orecchie. Un gran bel lavoro,che si spera metta le premesse per un full-lenght altrettanto ottimo,e che comunque getta le basi per un futuro musicale assai luminoso e pieno di spunti.

 

Aldo Artina

88/100