3 OTTOBRE 2018

I Narcovand'agio sono una band bresciana che prendono il loro nome da un'anagramma di Giovanna D'Arco. Nascono da un'idea di due fratelli e la loro musica è una proposta di un rock progressivo strumentale, caratterizzata da diverse sfaccettature sonore e ritmiche alternando parti più spinte a passaggi più tendenti al doom.

E' una proposta molto ricca di generi ma anche in armonia nell'andamento dell'ascolto. Forse non molto definito per tutti gli audiofili, ma il gusto dei suoni analogici rende più gradevoli i brani proposti nell'album "Trentatre.zerootto", alcuni decisamente desert, calzanti a pennello con il sound proposto. A proposito di sound, il suono del basso è di ampio respiro dando vera importanza ai brani: davvero un bel suono caldo e medioso. Nei passaggi è anche molto articolato, dimostrazione di una buona padronanza dello strumento. Alle volte danzante ed ipnotico nelle melodie, come in "Electro", il quinto pezzo dell'album, è sicuramente lo strumento che per primo salta all'orecchio. I suoni di batteria possono lasciare un po' a desiderare, troppo "compressi e lontani", ma decisamente meno le doti del musicista che è capace di cambi ritmici non indifferenti e di svarioni ricchi di fantasia!

Per la chitarra, il sapore un po' sporco delle sue frequenze, miscela perfettamente i pezzi dandone un risultato "retrò". Non male la capacità di saper spaziare con gli effetti e gli accordi non sempre usuali.

Il tocco in più all'ascolto lo da sicuramente l'utilizzo della tromba (notevole il brano "Sarracino"), come di foglie trasportate dal vento, il suo ruolo di arricchimento e collante è sicuramente degno di nota.Negli 11 brani proposti dalla band si nota una buona capacità di spaziare e non rendere confuse le moltitudini di scelte ritmiche proposte. Non saprei esprimermi sul brano riuscito meglio, ma questo secondo me denota un buon successo nella composizione delle canzoni poichè tutte riescono ad esprimersi a pieno e a comunicare qualcosa, ciò che sempre più spesso manca nel mondo inflazionato del rock.

 

Tyrannos

75/100