18 FEBBRAIO 2019

Band: Stohni

Titolo: D.I.Y.

Genere: Rock Stoner - Grunge

Data pubblicazione: 17 ottobre 2018

 

Lineup:

Lorenzo G. Chitarre e Basso

Giorgio L. Voci e armonica 

Davide A. Voci e percussioni

Fabio C. Chitarre

 

Tracklist:

1. Canned Soul

2. Man

3. Master in Chains

4. Lost in Time

5. 7sin

6. Here we are

7. Sinner Vacation

8. Monkeys

 

La band italiana Stohni, pubblica lo scorso novembre 2018 il proprio debutto “D.I.Y.”, un disco stuzzicante, nonché interessante, improntato su uno stoner rock influenzato non solo da band come Alice In Chains (per rendere l’idea), ma anche dal blues, come nel brano “Monkeys” in cui appare l’armonica, o sonorità più psichedeliche.

Una band a cui è difficile affibbiare un’etichetta e, come stoner o alternative rock, si va a restringere un campo che a mio avviso risulta essergli troppo piccolo.

L’opener “Canned Soul” riesce già a dare un assaggio di ciò che è l’essenza degli Stohni, diretti, riff intriganti e venature psichedeliche in cui le forme musicali si dilatano regalando al pezzo un’atmosfera che riesce a fare presa.

“Man”, vede un’intro che richiama uno stile anni settanta e che prosegue per l’intero brano, regalando un gusto retrò ad un breve pezzo che comunque risulta fresco grazie sia alle chitarre, sia alla struttura musicale.

“Master in Chains” è uno degli highlight di “D.I.Y.”, più orientato verso un hard rock accattivante, con una buonissima linea ritmica, e chitarre sempre molto presenti.

Ottimo anche il brano successivo “Lost in Time”, un’atmosfera south rock con tocchi psichedelici che rendono questo pezzo assolutamente brillante. La voce risulta essere sempre in linea con lo stile che fino ad ora la band ha presentato e che riesce a catturare nelle proprie spire, interpretando lo stile di ogni singolo brano. Decisamente un altro brano che evidenzia lo stile e la preparazione dei nostrani Stohni.

Si prosegue con “7sin”, un brano dall’aria malinconica, un assolo di chitarra assolutamente delicato e perfette linee di basso, altro brano interessante.

Con “Here we are” le musicalità rock si intrecciano con venature quasi punk, in stile Iggy Pop, altro brano da tenere molto in considerazione in quanto, come già detto, gli Stohni riescono ad inserire più elementi nella propria musica, risultando una piacevole combinazione. Uno dei brani che preferisco di questo disco.

“Sinner Vacation” con il suo andamento ipnotico, riesce a rapire, risultando quasi orientata verso il genere new wave.

Bellissimo il brano di chiusura “Monkeys”, armonica, striature di blues per un altro ottimo brano che regala atmosfere molto americane.

“D.I.Y.”, è un debutto che affascina, intrigante e fresco, un’ottima novità tutta made in Italy.

 

Valeria Campagnale

80/100