27 OTTOBRE 2017

Band: 5 Star Grave

Album: The Red Room

Etichetta: Sliptrick Records

Rilascio: 26 Settembre 2017

 

Se siete dei patiti di film horror ed splatter con contenuti sanguinolenti allora la band che trattiamo oggi salirà nella vostra top 10!

Abbiamo a che fare con i 5 Star Grave, una band nata nel 2005 a Cuneo, inizialmente sotto il nome di “Ground Zero", da un’idea del chitarrista Thierry Bertone e dal batterista Gabriele Lingua. In pochi mesi la formazione si consolidò grazie all’arrivo di Alessandro Blengino alla seconda chitarra, Hervè De Zulian alle tastiere/synth, Andrea Minolfi al basso e del cantante Claudio Ravinale (il quale milita anche nei Disarmonia Mundi). Nel 2006 registrano l’EP autoprodotto “The ZERO Hour" e l’anno successivo cambiano il nome in “5 Star Grave". Nel 2008 la band sforna il primo full-lenght, anch’esso autoprodotto, intitolato “Corpse Breed Syndrom". Successivamente nel 2011 vede luce il secondo full-lenght “Drugstore Hell" sotto l’etichetta discografica Massacre Records e nel 2012 Gabriele lascia la band, lasciando il posto alle pelli a Domenico Fazzari. Consolidata la nuova formazione la band scrive altro materiale inedito, dando vita, sotto la produzione dell’etichetta “Sliptrick Records", il 26 Settembre 2017 a “The Red Room", il terzo album contenente 10 brani, il quale abbiamo avuto il piacere di ascoltare!

Come già anticipato, la band è caratterizzata da testi di carattere profano, illegale, orrorifico ed a sfondo sessuale, costituiti da una solidissima e moderna base strumentale di stampo Thrash/Punk con leggere sfumature melodiche ed industrial. Già dalla prima traccia “Hic Sunt The Motherfuckers" si può delineare lo stile della band, ossia un massiccio muro sonoro Thrash/Punk, che va ad affiancarsi per bene alle delicate note del synth, mettendo perfettamente in risalto tutta la rozzezza e la cattiveria dei 5 musicisti. In questo brano, come anche nel quinto “Alice", notiamo con piacere i tappeti di doppio pedale del batterista Domenico, che conferiscono assieme al mastodontico sound distorto delle due chitarre quel tipico sound Thrash Metal, che in fase di studio è stato sapientemente registrato e poi mixato. Abbiamo anche trovato molto interessante la ferocia e la piena di potenza la voce di Claudio, il quale mette chiaramente in mostra una straordinaria tecnica vocale in “scream" che si intreccia in maniera ottimale, in certe porzioni ritmiche, ad un “falso cordale" super carico ed in perfetta armonia con la ritmica melodica degli strumenti. In generale tutti i brani girano su questa linea d’onda, tutti hanno lo stesso tiro e sprigionano la stessa violenza, tanto che catapultano la nostra immaginazione, durante l’ascolto, in un’ambientazione post-apocalittica in cui l’unica cosa da fare è andare in giro per la città a smembrare zombie vaganti (wow!)! Non aspettatevi grandi tecnicismi nell’esecuzione dei pezzi, non parliamo di sfrecciate Death, in ritmiche di sedicesimi e una batteria in blast beat, ma una specie di Punk, rivoluzionato grazie ai suoni moderni e alle tecnologie che abbiamo oggi, nei nostri studi, a disposizione, oltre che alle innovazioni stilistiche che i 5 ragazzi hanno apportato nel corso della loro vita musicale. Detto ciò, potremmo definire “The Red Room" un’altra ottima dimostrazione di forza e irruenza verso il mondo dell’underground italiano, da parte della band, la quale ha saputo fondere abilmente il Metal della vecchia scuola, con le sonorità e le influenze che oggigiorno caratterizzano il mondo della musica, regalando agli ascoltatori un mix incredibile, contornato da testi il cui significato può solo richiamare alle emozioni la trasgressione, la violenza ed il sangue! Insomma, se volete festeggiare Halloween, richiamando i morti dagli inferi e finire la notte in modo appassionante e contro qualsiasi dogma o dottrina, allora dovrete per forza di cose mettere questo album in sottofondo!

 

Simone Zamproni

92/100