24 FEBBRAIO 2018

Tracklist:

1. Black Soul 5.31

2. Under The Snow 7.01

3. After The Storm 5.09

4. Smile For Me 7.03

5. Cold Rain 6.07

 

Gli italiani Asidie si formano nel 2013, inizialmente col nome di “Under the snow”, da una idea di Gianluca Pizzamiglio (in arte Pizzu), componente anche della band Dream’s echo. Al fianco di Pizzu c’è il chitarrista Ivan Belisardi, mentre successivamente si uniscono Roberto Amoruso (secondo chitarrista), Valerio Voliani (cantante) e Giulio Capone (batteria). Ecco quindi completata la line up della band. I primi pezzi iniziano a prendere forma sin dagli arbori, a lavorarci sono soltanto Pizzu e Ivan i quali ci dedicano più di un anno di lavoro. Successivamente, con l’entrata di Roberto il quale portò tante nuove idee alla band, in men che non si dica riescono a completare la scaletta dell’intero album. Iniziarono poi una fase di provini per ingaggiare un cantante, così si unì a loro Valerio, già conosciuto in band come Diesanera, e Absolute priority. Mentre per la registrazione delle parti di batteria si inserì Giulio, amico di vecchia data di Pizzu. Ci fu un periodo di stop per la band lungo circa un anno, dopodichè il progetto riprende per completare appunto il debut album dal titolo “Behind”, in uscita nel primo trimestre del 2018. La proposta musicale dei cinque la si può definire come un gothic doom metal dalle tinte melodiche, a pari di band quali Paradise lost, Novembers doom, My dying bride e Swallow the sun. “Behind” è composto da cinque tracce per una durata complessiva di 30 minuti e 53 secondi circa. L’artwork rispecchia perfettamente il genere proposto ed è molto invitante, un tema a carattere freddo con stormi di uccelli che svolazzano su montagne semi-innevate, il tutto a distanza ravvicinata. Davvero bello da guardare… Ottimo inizio per questo “Behind”! Ad aprire le danze è “Black soul”, che parte con chitarre molto coinvolgenti, un suono melodico e dei passaggi veramente molto piacevoli per il nostro udito. Già dai primi secondi ci rendiamo conto che i nostri hanno le carte in regola per comporre buona musica ed emozionarci. Il suono del tutto risulta essere pulito e gli strumenti ben distinti tra loro. Bel lavoro anche del cantato, nel quale troviamo una voce molto carica e potente. Un leggero suono di synth è ben amalgamato alle chitarre pesanti e alle note vocali particolari di Valerio. Soltanto nel ritornello, a mio avviso, un po’ si perde di qualità in quanto non risulta accattivante come ci si aspetterebbe. Molto notevole l’arpeggio distorto verso il finale. “Under the snow”, parte imponente, con sonorità sinfoniche e voce che sta sull’heavy metal. Molto coinvolgente, a differenza della prima traccia, il ritornello presente in essa. La traccia ha tutti gli elementi a posto per entrarci subito nella testa, la canzone più bella dell’intero lotto, facile da assimilare già al primo ascolto. Ci sorprende con la sua semplicità ma risulta essere una perla di circa sette minuti che non annoiano affatto, anzi scorrono molto velocemente e fluidamente. Bellissima la parte finale dove un bel giro di chitarre ci fa scuotere la testa a seguito anche del cantato “duro” di Valerio. “After the storm” ha, invece, un timbro più doomeggiante. La voce femminile di Chiara Tricarico, accoppiata a quella di Valerio, sono il punto clou della traccia. Un duetto davvero piacevole e ben fatto che rendono la canzone elegante, mantenendosi su sonorità doom. L’atmosfera qua risulta abbastanza costante e possiamo udire anche frasi in lingua italiana verso metà brano, mentre Chiara ci ammalia con la sua voce melodica e, a tratti, lirica. Altra bella canzone! “Smile for me”, contrariamente alla precedente, è tipicamente gothic; altra canzone di circa sette minuti con chitarre pesanti ed un cantato accattivante. Anche qua una nota di merito va al ritornello, direi alquanto magistrale, ottima interpretazione di Valerio nel cantato, che dimostra di avere davvero ottime qualità. Non da meno gli altri musicisti che dimostrano, anche in questa canzone, di sapere il fatto loro e di mettere a fuoco la loro bravura rimanendo costanti e ben distinti nei vari suoni. Chiude l’album “Cold rain”, altra bella canzone che ci rimane impressa nella mente dopo l’ascolto. Anche in questa le sonorità gothic prevalgono, in aggiunta ad esse delle sfumature più rock. Ad ogni modo, dell’intero lotto, forse questa è quella che, nonostante sia piacevole da ascoltare, ha un impatto minore sull’ascoltatore. E’ bella da ascoltare e cantare, ma non raggiunge quell’apice di piacevolezza tale da renderla eccezionale. Interessante però il cantato e gli inserti tastieristici presenti. In conclusione, definisco questo “Behind” un lavoro più che buono. Sono notevoli i diversi stili del cantato, sono emozionanti le parti gothic, quelle più doom e il duetto vocale che vede Chiara ad affiancare Valerio. Nonostante sia un esordio, i nostri hanno saputo coinvolgermi molto con la loro proposta musicale; solitamente, nel primo lavoro di una band, un qualcosa di un po’ acerbo si può trovare e ci starebbe, ma in questo caso non è accaduto e questa è la dimostrazione che i ragazzi sono in gamba e sanno colpire nel segno. Sicuramente è una di quelle band da tenere d’occhio perché in futuro saprà donarci ancora delle belle sensazioni. Fino ad allora: complimenti per questo debutto!

 

Fabio Sansalone

78/100