20 GENNAIO 2018

Il demo in questione presenta due canzoni: "Black hole" e "Un attimo".

Inizio la recensione dicendo che le due canzoni proposte mi hanno convinto veramente poco. Black Hole parte con la voce quasi sussurrata, l’ispirazione e’ verso un certo grunge alla Wedder o Cornell. il risultato è alquanto lontano. Bell’assolo di chitarra nella prima parte della canzone che fa sperare in un cambiamento di registro ma purtroppo le aspettative vengono deluse, al ripresentarsi del cantato strascicato e lento. Un Attimo: il grunge è stato abbandonato, adesso l’ispirazione sembra Manuel Agnelli e i suoi Afterhours. la canzone inizia con un ottimo giro di basso ben accompagnato dalla batteria, e fino al ritornello la canzone è un ‘già sentito’  piacevole, ma da li in poi perde un filo conduttore diventando  noiosa e poco ispirata: testo ripetitivo e voce in difficoltà  nel crescendo.

Dispiace sempre giudicare in modo negativo il lavoro di una band emergente, ma trovo questo demo di basso livello sia a livello compositivo che realizzativo, con la voce, quale elemento maggiormente negativo.

 

Alberto Busso

50/100