7 GENNAIO 2018


IN OCCASIONE DELL'USCITA DEL FILM HORROR ''CRIPTE'', DI FABRIZIO SPURIO, PREVISTA PER IL 2 FEBBRAIO 2018, VI PRESENTIAMO IN ANTEPRIMA LA RECENSIONE ALLA COLONNA SONORA DEL SUDDETTO, COMPOSTA DAI BARAFOETIDA.

IL SECONDO BRANO E' AD OPERA DI FRANK BLACKLAKE. 

Tracklist:

01 – Preludio

02 - In To Misery And Bloodshed (di Frank Blacklake)

03 - Quieta non Movere

04 - Azathot

05 - La Casa dalle Cento Finestre

06 - Do My Way (instrumental version)

07 - R' lyeh

08 - Love Never Dies (instrumental version)

09 - Finale

 

Lineup:

LUKE WARNER:

Lead vocal, computer programming, sound devices, theremin, first mixing

TRIPLAX:

Songwriter, sound devices, musical monitoring

DENNY Z:

Computer programming, keyboards

ANDREA BINATTI:

Bass

ANTER VUD:

Guitar 

ANTONY CREPALDI:

Lead guitars

 

Torna, come annunciato i mesi scorsi, la band italiana Barafoetida insieme a Frank Blacklake, questa volta con una colonna sonora intitolata “Cripte”, che verrà pubblicata il 2 febbraio 2018.

“Cripte” dimostra le ottime capacità compositive del gruppo, che ci presentano una colonna sonora matura e completa, nel quale si evincono le propensioni per l’horror e la musica dark wave, proponendo un lavoro incentrato su queste due linee musicali, in otto dei nove brani.

È proprio grazie alle tematiche horror, che i Barafoetida stringono una collaborazione con il regista horror Fabrizio Spurio, titolare della Gore Production.

Tre dei brani di questo album, “Quieta non Muovere”, “La Casa dalle Cento Finestre” e “Finale”, sono contenuti nel nuovo album “Buio Scarlatto”, ultimo lavoro dei Barafoetida, in uscita sempre il 2 Febbraio.

La colonna sonora si apre con “Preludio”, brano che spalanca le porte su questo lavoro, creato da note elettroniche e di una quiete assoluta e che anticipa il bellissimo brano di Frank Blacklake "In To Misery And Bloodshed”. 

(Francesco Lagonigro: 36 anni nato a San Severo provincia d Foggia, vive da sempre x la musica, appassionato di qualsiasi genere ma in particolare d rock, metal e pop. E' membro di 3 gruppi musicali come cantante.

Questa seconda traccia, è un richiamo, rivisitato, alla dark wave anni ottanta e nel quale Frank Blacklake riesce a tramettere una malinconia cupa ed elaborata. 

“Quieta non Movere”, che come anticipato, è una delle tre tracce inclusa in “Buio Scarlatto”, è un brano con un’intro molto dolce, con un’atmosfera ariosa che rimane tale per l’intero pezzo, dove le tastiere si esprimono in modo totale.

“Azathot”, il dio cieco di Lovecraft, che gorgoglia e bestemmia al centro dell'Universo, è invece una traccia più ambient, nella quale tuoni si mischiano a porte che si schiudono ed un ritmo secco guida un’inquietante suspance. 

“La Casa dalle Cento Finestre” secondo brano incluso in "Buio Scarlatto". In questa tracciasi respira la malignita', tra suoni minacciosi e risate quasi cattive. 

“Do My Way (instrumental version)” è un nostalgico tuffo nelle sonorità dark elettroniche degli anni ottanta, ovviamente rivisitate in chiave moderna.

“R' lyeh”, città cadavere immaginaria nel mondo narrativo di Lovecraft, ed è esattamente l'astratto che si respira in questo bellissimo brano, di una pacatezza assoluta, nel quale ognuno può immaginare e per riprendere Lovecraft: “che sa di sfere e dimensioni diverse dalle nostre".

“Love Never Dies (instrumental version)” brano in cui la music techno ambient e quella dark, riescono a mescolarsi tra loro in perfetta simbiosi.

“Finale”, terza traccia che fa parte di "Buio Scarlatto"  è raffinatamente strutturata, ansiogena e perfettamente in tono con il resto dell’album, in cui il fattore suspance risulta sempre in primo piano.

Per concludere, i Barafoetida con “Cripte”, hanno raggiunto la loro stabilità musicale e la equa solidità in una soundtrack che verrà apprezzata dagli amanti dell’horror, degli stati d’animo in sospeso e dell’elettronica dark anni ottanta. Da febbraio sarà disponibile in ventotto piattaforme digitali. 

 

Valeria Campagnale

80/100