9 NOVEMBRE 2017

NOME: Bretus
GENERE: Doom Metal
NAZIONE: Italia (Catanzaro)
FORMATO: full-length
TITOLO: ...From The Twilight Zone

Tracce:
1. Terror Behind The Mirror (06:54)
2. In The Vault (05:12)
3. Old Dark House (05:00)
4. Danza Macabra (06:05)
5. The Mulder (05:14)
6. The Creeping Flesh (05:07)
7. Lizzard Woman (07:14)

MEMBRI:
Zagarus (voce)
Ghenes (chitarra, tastiera, FX)
Azog (basso)
Striges (batteria)

Il progetto italiano Bretus vede i suoi natali nel 2000, nella città calabrese Catanzaro. Ispirati da temi horror, da argomenti di natura mistica e dal famoso autore H.P. Lovecraft, la band inizia a lavorare seriamente solo nel 2008, quando incidono il primo demo di quattro tracce. Subito nel 2009 il gruppo musicale produce un EP di cinque pezzi intitolato “Bretus”, che garantisce 26:07 minuti di ascolto. Dopo tre anni, il 9 maggio 2012 Bretus tornano a farsi sentire creando il primo full-length dal magico titolo “In Onirica” (39:20 minuti), presentando al pubblico sette tracce, tra le quali una, “The Black Sleep” esclusivamente strumentale. “The Shadow Over Innsmouth” è il lavoro che Bretus sforna nel 2015, il 18 aprile, sorprendendo nuovamente con le sue otto tracce il pubblico (46:45 minuti). Nello stesso anno, il 6 luglio, Bretus collaborano con la band sarda Black Capricorn per uno split. Il 5 giugno 2017 è la volta di un nuovo interessante lavoro creato dal progetto calabrese:” ...From The Twilight Zone” contenente 7 potenti tracks per una durata complessiva di 40:46 minuti. Questo terzo album di Bretus vede la band totalmente immersa in un crudo approccio con il classico Doom Metal avente sfumature Stoner, con una chitarra che sicuramente ama mettersi in mostra mediante oscuri riffs, accompagnata da una ritmica che dona una base solida a tutto il complesso dimostrandosi una colonna portante.  Nonostante anche nei precedenti lavori sia evidenziato quanto Bretus siano in grado di attenersi al loro genere sicuramente in questo se ne ha una prova più che certa e confermata, dato che rispetto agli altri “...From The Twilight Zone” sembra essere più coinvolgente. Il lavoro di mix e mastering è cambiato, sembra migliore rispetto a ciò che è stato prodotto in precedenza, la qualità audio è nettamente superiore. Si denotano dei miglioramenti della parte vocale, che ora sembra molto più sicura ed affermata, si adattta meglio al sound delle tracce, tuttavia non è ciò che attira veramente l’attenzione. Le soluzioni non mancano di fantasia, ascoltando le varie tracks non ci si annoia e ognuna di esse ha il suo particolare che la rende unica, l’album ha un inizio acustico che in seguito passa le redini ad un ottimo riff, e ciò è un punto di forza di questo lavoro. Tuttavia Bretus non è esattamente una band da mettere nel piedistallo, e che possa essere definita come la migliore ed esperta nel campo del Doom Metal, di miglioramenti ancora ce ne sono da fare. Sicuramente i fans del genere troveranno in Bretus un’ottima band e in “...From The Twilight Zone” vedranno del pane per i propri denti, e potranno deliziare le proprie orecchie con le note di quest’ultimo. Una band giovane rispetto ai predecessori praticanti lo stesso genere musicale, tra le quali vi sono esponenti importantissimi della scena Metal. Da annotare il fatto che forse Bretus sia una delle rare moderne bands che fanno onore al Doom Metal, portando avanti tale genere musicale senza alterarlo in maniera esagerata e significativa, ma neanche bloccandosi alle solite matrici e schemi. Insomma, un orgoglio per la Nazione italiana che merita attenzione da chi adora tale genere, “...From The Twilight Zone” alla conclusione è uno di quei lavori che riesce ad annidiarsi all’interno della persona che ascolta, lasciano sentimenti ed emozioni ben precise e vivide. Riesce a condurre l’ascoltatore in un mondo a se, accompagnandolo nei meandri più oscuri della propria anima portando un senso di ansioso turbamento che però piace, lascia annegare nel mix di letteratura, cinema e musica, che la band ha saputo ben coniugare. Bretus hanno dunque presentato un ottimo lavoro, con decisivi miglioramenti, e si è tenuti a pensare che i prossimi saranno ancora più belli e perfezionati.

 

Giulia De Antonis
79/100