2 MAGGIO 2018

Cattivator of Death nasce nel 2015 in provincia di Venezia formato da Cattvator (voce e batteria) e Hellyminator (voce e chitarra) e sono arrivati al loro irriverente primo album «Questa musica fa schifo». Si definiscono defender del true metal, ma in realtà propongono qualcosa di unico nel genere. Questi due «ragazzacci» infati sono molto coraggiosi, sia per i testi demenziali cantati su un trash (senza la h come voglio no loro) violento, sia per le contaminazioni psyco-trance-disco-hardcore che rendono questo disco molto sorprendente. L’album è composto da 13 tracce, quasi tutte suonate con doppia cassa a martello e una cattiveria impressionante condita da un cantato quasi grind -core alla Cripple Bastards dissacranti

dalla venialità dei testi proposti. Si parte Non per niente con una «Chiappe nelle chiappe» e si capisce che questi ragazzi s e chiudono la vena, sono letali come Verstappen in F1. «Hipster Due (il concerto metallico)» conferma quanto di buono sentito nel primo pezzo e declama

l’odio della band per hipster, posers e risvoltini, insieme all’ipocrisia dei tempi moderni. Interessanti i cambi di tempi. S i procede con «Tupatupator»brano che a me ha ricordato i Nuclear Assault di «Game Over» con un coro ossessivo che resta facilmente in testa. In «Pompo

Duro»si sentono i primi inserimenti disco-trance elettronici, alternati a controtempiin puro stile thrash e un finale liquido, tutto decisamente gradevole. «Sei un cane, sei simpatico» spinge il tuo verso i boschi del nord Europa con sonorità maestose quasi black, mentre l’odio per i modaioli ritorna con la cadenzata "Posers" e il suo finale con colpi di arma da fuoco. Arrivati a metà album i nostri osano e «Bei cazzi» risulta essere la canzone più political scorrect nei testi nonostante un ritmo pieno pesante e cadenzato. «Leone il cane fifone» rende omaggio all’omonimo cartone animato con tanto di Nonno Giustino che urla ‘stupido cane!’.Se «Fustacchiator» vede in lieve calo e for se è la Song meno incisiva, con la successiva «Metal Vikingo»i C.O.D. sfornano un brano sontuoso con un ritornello accattivante e da headbanging sfrenato.»No limitarci riporta nel mondo della dei rave-party,con una disco music con doppia cassa di sottofondo ben amalgamate. » « « è un pezzo prettamente elettronico con la voce di Cattivator alla Tu le O’Negative e la voce di Hellymina tor sognante e melodica, risultato intrigante. Il finale è tutto thrash con riffs rubati alle bands storiche del genere, un bell’assolo di Hellyminato r ela solita violenza di Cattivator a condire questa «Cattivator of Death» che omaggia la band è chiude la loro prima uscita discografica. Se gli Anthrax provarono ad unire metal e rap, esperimento che poi ha fatto proseliti, questi ragazzi hanno l’ambizione di riunire due mondi all’appar enza opposti, metal e hardcore disco. L’esperimento risulta interessante e con una produzione ottima e buone qualità canore e su onate il disco coinvolge

dall’inizio alla fine con poche flessioni. Sconsigliato ai veri «defender of the faith», consigliato a chi ama le sperimentazioni sonore. A me è piaciuto molto. In attese di conferma.

 

Matteo Gobbi

75/100