10 SETTEMBRE 2018

I CernunnoS' folk band nascono nelle Marche da un progetto del cantante Marco Castellani che nell' ottobre 2014 inizia a scrivere testi e arrangiamenti musicali ed a reclutare musicisti. A settembre 2016 si forma la band, sette elementi che includono flauto traverso e fisarmonica. Summa Crapula, primo EP, viene registrato a febbraio 2018. Terminate le registrazioni la band cambia batterista, la fisarmonica viene sostituita dal violino ed entra ufficialmente Andrea Pulita come secondo cantante dopo aver partecipato anche alle incisioni.

“Summa Crapula” infatti propone un Folk Rock molto simile a quello degli Haegen e da molto lontano a quello degli ormai conosciutissimi Folkstone, che si inserisce nel fulcro della tradizione italiana del genere, con una produzione grezza e mediocre, però con alcune idee di composizione che si digeriscono un pò meglio. Sebbene alcuni elementi come la doppia cassa della batteria, il basso tagliente ed alcuni riff di chitarra decisi e canonici conducono ad un disadorno Folk Metal, la carente proposta delle sonorità e parti epiche manda in disperazione gli ascoltatori esperti dello stile. Le voci folkeggianti dei cantanti portano l’ascoltatore in giro per campi di battaglia e borghi medievali, dove la vita è intrisa di alcool ed infinite feste epiche. Infatti il primo brano di questo EP , intitolato “Vino”, ci rimanda direttamente a quelle atmosfere medievali tanto amate dai fan del genere, grazie anche all’uso di strumenti Folk, nel nostro caso parecchio indigente. Il brano ci parla di come il vino sia l’unico modo per unire la gente e divertirsi tutti insieme. Troppo generico, ma dato lo stile non c’è nulla da meravigliarsi, specialmente per una band che è alle primi armi. Il secondo brano, si intitola proprio “Nella Taverna” e, condito di toni goliardici anche più del precedente, proietta in uno spaccato di vita mondana di secoli fa, nel rifuggio epico degli “eroi” e dei viaggiatori ebri del nettare di Bacco. Il terzo brano è più interessante, probabilmente il più decente dell’intero EP, è intitolato “Valhalla”: esso ci spiega di come i compagni riuniti nella taverna siano intenzionati a “morire” valorosamente nella battaglia delle pinte di birra, “onorando” così le loro origini e quello degli dei norreni. Un brano particolare, che inizia e si conclude con dei cori molto carichi, quasi delle odi di guerra. Carino anche l’intermezzo strumentale, che rinfresca un pò l’udito del pubblico prima della battuta finale. L’ultimo brano, “Dall’Alto Delle Guglie”, che chiude questo primo passo dei CernunnoS’ folk band è a tema storico, racconta un'invettiva pagana contro il cristianesimo medievale che con ferro e sangue fu protagonista di ampie conquiste.

Un EP acerbo e grezzo, che presenta numerosissimi margini di miglioramento su cui concentrarsi, soprattutto se consideriamo il fatto che si tratta del primo in assoluto per i Cernunnos’ Folk Band. Questi ragazzi, hanno una sincera passione per tali sonorità e portano avanti il loro sogno ed il desiderio di esternarsi: questo EP è un primo punto d’arrivo degli sforzi che hanno compiuto nei loro primi tre anni di vita, ma è al contempo una partenza per una strada molto più lunga e piena di avventure. I quattro pezzi che compongo questo EP forse non hanno fatto esternare al meglio l’eventuale valore di questa band, ma hanno fatto intravedere una carina visione del talento e delle reali capacità del combo marchigiano, specialmente in materie di testi . “Summa Crapula” è un lavoro che pone i CernunnoS’ folk band sulla scena nostrana del Rock/Metal, con passi un pò timidi ma con grandi aspettative verso le loro future uscite. 

 

Dmitriy Palamariuc

63/100