12 AGOSTO 2017

Nome: Diabolical Minds
Genere: Death Metal
Provenienza: Verona (Italia)
Formato: Full Lenght
Etichetta Discografica: Indipendente
Titolo: … A Trail Of Blood And Hope

 

Tracce:
1. The Beginning Of The End
2. Trauma
3. Death Calls
4. Chapter 4
5. Slowly The Corpse Burn
6. I Can't Wait
7. ...A Trail Of Blood And Hope
(Bonus track) 1. Funeral Of Light
(Bonus track) 2. My Dark Empire

Il gruppo nasce nel gennaio del 2013 da un’idea di Matteo Migliorini (chitarra), Pierluigi “Pigi” Lazzarini (batteria) e Claudio Mignolli (chitarra). Il trio inizia a lavorare sui primi pezzi, fissando le coordinate su un death metal senza troppe limitazioni. A completare la formazione furono Alex Bigon (voce) e Luca Marogna (basso) e così nell’Aprile 2017, dopo 4 anni di intenso lavoro, viene alla luce il loro primo capolavoro “… A trail of blood and hope”. È il risultato di nove pezzi, l’uno più interessante e intenso dell’altro capace di soddisfare a livello uditivo, caratterizzati da un death metal in “chiave” svedese, ricordante molto il sound degli At The Gates, arricchito con elementi old school e, per lo più, con aperture più progressive e “moderne”. Ogni strumento dà un suo importante contributo, soprattutto le due chitarre, con fantastici riff dominanti con linee melodiche in prevalenza e assoli melodici ben elaborati, a partire dal brano di apertura, The Beginning Of The End, alla traccia bonus di chiusura, My Dark Empire. Il basso e la batteria fanno la loro bella presenza nel possedere il ritmo nei 40:48 minuti di ascolto. La voce è caratterizzata dall’alternanza di growl e scream e rappresenta la “ciliegina sulla torta” nel completare questa stupenda opera regalataci dai nostri cinque musicisti veronesi. I primi sette pezzi sono la narrazione del percorso di una mente malata, il quale unico modo per affermare la propria esistenza è quello di uccidere e mutilare le proprie vittime, fino ad arrivare all’estrema conseguenza di diventare schiavo della folle pulsione omicida che lo possiede. Il terzo brano dell’album, “Death Calls”, è la rappresentazione più significativa di questo percorso a livello compositivo e di songwriting; l’arpeggio melodico, unico in tutto l’album, con conseguente assolo, permette all’ascoltatore di immergersi in questa mente contorta e di “vivere” i suoi attimi nella sfera più oscura ed emotiva del destino di cui è designata. Gli ultimi due pezzi, invece, inclusi come bonus, rappresentano la prima evoluzione del gruppo riguardo il futuro songwriting. “… A trail of blood and hope” segna una partenza spettacolare per i Diabolical Minds e un bel red carpet nella scena metal veronese.

 

Michael Rossi
85/100