18 LUGLIO 2017

Band: Essenza
Album: “Blind Gods and Revolutions”


Data di uscita: 2014


Etichetta: SG Records


Genere: Heavy Metal

Tracklist:
1. Plastic God (An Autumn Dream) 
2. Bloody Spring   
3. The Song Inside 
4. The Fury Of The Ancient Witch 
5. Lost And Blind 
6. Fight For Change 
7. Seagulls In The Night 
8. Time (Keep My Memories Alive) 

Line up:


Carlo G. Rizzello – voce, chitarra


Alessandro S. Rizzello - basso


Paolo Colazzo - batteria

Con questa recensione, facciamo un tuffo nel passato con il quarto album degli italiani Essenza, “Blind Gods and Revolutions”, pubblicato da SG Records nel 2014. Un disco prettamente metal con sonorità a metà tra gli anni settanta ed ottanta, con aggiunta di hard rock, thrash e prog. Questi sono gli ingredienti per “Blind Gods and Revolutions”, che contiene otto brani carichi e rocciosi riprendendo lo stile di band come Maiden e Priest nei loro primi lavori.
Si parte con “Plastic God” un brano hard, heavy e prog con punte melodiose, niente da eccepire se non per la voce, a mio avvio, poco incisiva.
La seconda traccia, "Bloody Spring, è decisamente più convincente anche sul piano vocale. Buonissima la ritmica ed i timbri strumentali, in questo pezzo sorgono le venature thrash di cui ho accennato. 
"The Song Inside" è un altro brano ben compresso e massiccio, anche in questo brano i ritmi sono serrati, a ricordare una cavalcata in cui la batteria rimane ben impressa e le chitarre rimangono in primo piano.
"The Fury of the Ancient Witch", la quarta traccia, non è da meno, heavy metal creato da intrecci di chitarre, altra cavalcata memorabile.
L’album prosegue con "Lost and Blind", brano indiscutibilmente elaborato, molto incisivo e forse il meno pesante di tutto il lavoro.
Segue "Fight for Change", un heavy metal ‘lento’ nel suo genere, qui la ritmica risulta più dolce anche se sempre ben cadenzata con trame progressive.
La settima e penultima traccia, la bellissima "Seagulls in the Night" è un brano quasi folk, dai suoni medievali, in cui voce e chitarra acustica diventano protagonisti. Probabilmente il brano di maggior spicco dell’intero album.
A chiudere l’album, "Time (Keep My Memories Alive)", vigoroso brano. Un ottimo disco questo degli Essenza, forse non facile al primo ascolto ma che cattura per la sua molteplice entità artistica. Rimanendo fuori dal comune, il gruppo ha creato una realizzazione che abbraccia più generi fondendoli tra loro e incastrando i tasselli in modo ottimale.
“Blind Gods and Revolutions” è decisamente consigliato ai fan di questo genere.

 

Valeria Campagnale


75/100