24 AGOSTO 2017

Band: From The Dust Returned


Titolo: Homecoming
Genere: Progressive rock/metal


Label: Sliptrick Records
Data di pubblicazione: 30 marzo 2017

Tracklist:


01. Harlequeen


02. Homecoming


03. Echoes of faces


04. Glare


05. Wipe away the rain


06. Sleepless


Line up:

Alex De Angelis - Voce, Chitarre


Marco del Bufalo - Voce


Miki Leandro Nini - Basso


Danilo Petrelli - Tastiere


Cristiano Ruggiero - Batteria

 

I From The Dust Returned sono una band rock/metal progressive italiana, nata a Roma nel 2015, da un’idea di Alex De Angelis e che nella lineup vanta due nomi importanti, quelli di Danilo Petrelli e Cristiano Ruggero, ex Graal.
Il gruppo prende il nome da un racconto fantasy del 2001, di  Ray Bradbury. 
L’EP “Homecoming” autoprodotto e pubblicato dalla Sliptrick Records, contiene sei brani che spaziano dal prog targato anni settanta, atmosfere dark e heavy metal.
Le composizioni dei testi sono state influenzate da disfunzioni della mente umana, i disturbi psichici come la depressione, schizofrenia, la paura del sonno, le cui violenze inconsce sulla nostra mente, lasciano strascichi di sofferenza. Queste sensazioni di disagio, vengono esposte dalla band con sonorità dark ed opprimente, una trasposizione in musica del disagio.   
“Harlequeen” è il brano che apre questo lavoro, un prog rock intrecciato al dark in modo molto enfatico, con arpeggi e vocalizzo sia urlato che mite.
Seconda traccia, la breve ma intensa titletrack “Homecoming”, è totalmente strumentale tanto interessante quanto persuasiva nella quale si nota una sorta d’inquietudine. 
“Echoes Of Faces e Wipe Away The Rain” si caratterizza per il tono più aggressivo rispetto ai brani precedenti, fermo restando che la musica è progressiva, con venature indie, qui è in chiave più metal con la voce che arriva a toccare il growl.  
 “Glare”, è il brano migliore, a mio avviso, di tutto il disco, particolare l’atmosfera creata, una nenia che addolcisce, culla nella sua peculiare ariosità che arriva ad essere anche ossessiva e ricorda per certi versi sia la darkwave, sempre molto presente in tutto l’EP, sia la musica anni settanta, il tutto presentato con una certa teatralità.  Testo intenso e bello di cui richiamo: “Feeling grows inside of me without leaving trace of doubts to the reason Speaking loud with your voice of mind you could change the time and its meaning” ("La sensazione cresce dentro di me senza lasciare traccia di dubbi alla ragione Parlando forte con la tua voce della mente puoi cambiare il tempo e il suo significato ".
“Wipe Away The Rain”, rivolto sempre a sonorità anni settanta, è un brano che riesce a distinguersi, dove fa capolino il death metal addolcito dalle note del piano.
Chiude questo EP la traccia acustica “Sleepless”, un breve pezzo che riesce a catturare l’interesse.
I From The Dust Returned hanno realizzato un disco sicuramente che incuriosisce, probabilmente non di facile ascolto ma da assaporare ed apprezzare ascoltandolo più di una volta per apprezzarne sia le sonorità che i testi, approcciando proprio tematiche delicate della psiche.

 

Valeria Campagnale
70/100