17 NOVEMBRE 2017

In uno scenario tutto italiano nascono i Gladio. Thrash metal con un sound influenzato da sonorità anni '80.

Line-up : Pierluigi Cavazzano - voce. Matteo Pierazzo - chitarra ritmica e basso. Luca Minieri - chitarra solista. Furio Buranella - batteria.

Quello che andremo a scoprire è l'EP d'esordio dell'omonimo gruppo,4 semplici tracce ma trattate con estrema esperienza e cura. Intitolato MMXVI, come dicevo prima è lo start che hanno deciso di proporci i Gladio,indroducendo con "The hero is back" un soave arpeggio iniziale per poi passare quasi immediatamente a sonorità thrash molto classiche. Certo la sostanza non manca ma sono facilmente riscontrabili diverse influenze,soprattutto per quanto riguarda la scrittura dei testi,purtroppo come sempre questo è un punto penalizzante per gli esordi in generale. Nel secondo brano "The real illusion" presenta più incertezze a livello vocale ma musicalmente è più apprezzabile e strutturata, merito forse delle sonorità più aggressive presenti fin da subito.

Con "The Fury Road" ci stiamo praticamente avvicinando alla conclusione e possiamo certamente esser testimoni di un thrash più contemporaneo rispetto a quello che abbiamo sentito fino a ora. Secondo me questo terzo brano è il pezzo che sancisce l'inizio di nuovi sviluppi in ambito musicale per i Gladio,che mi auguro proprio di poter sentire quanto prima.  "Operation Gladio" ci porta alla chiusura del cerchio dei veneziani. Con questi richiami classici e innovativi  che vanno a compensare le mancanze avute all'inizio. 

Senza dubbio ci si aspetta una crescita,questo sempre,per ogni musicista. L'ambizione deve sempre giocare una partita molto importante in ambito di composizione quanto nel songwriting. Purtroppo sono generi che ormai sono ampiamente triti e ritriti ma ci sono sempre possibilità di innovazione e di creare qualcosa che rompa un po' gli schemi.

 

Noemi Di Marco

50/100