24 NOVEMBRE 2017

Dopo l’EP del 2013 “Ethereal Decay" e il buonissimo esordio Del 2015 “An Endless Path", tornano gli Helslave con questo nuovo Ep dal titolo “Divination", (su label canadese Black Market Metal) che vede un irrobustimento del loro sound basato su vecchia e nuova scuola Death e Melodeath, e che si sposta verso sonorità ancora più pesanti ed oscure.

Il quintetto si forma nel 2009 ad opera del chitarrista Jari Sgarlato, e vanta un passato live di alto livello a fianco di bands come Asphyx, Havok, Hideous Divinity, Deströyer 666 nonché una granitica partecipazione al Metaldays del 2014.

Registrato al 16th Cellar Studio (fautore di uscite di nomi importanti come Fleshgod Apocalypse e Hideous Divinity), "Divination", propone 4 brani bomba in-your-face,merito anche di un ottimo mix a cura di Sverker Widgren (già a fianco di Diabolical e Centinex) presso i Wing Studios di Stoccolma.

I pezzi dell’ EP mostrano una grande perizia tecnica,ma anche una forte personalità : sono tracce veloci e dirette, che non solo si rifanno ad un certo sound di scuola svedese, ma attingono da esso senza ricalcarne il passo,proponendo una serie di songs che non hanno nulla da invidiare a mitici nomi  quali Dismember ed i primi Entombed. 

Sebbene l’intero EP viva di una certa nostalgia per i fasti del genere,l’effetto headbanging e la rabbia che traspira dal lavoro è genuina e ben dipanata all’interno delle tracce, mettendo in risalto le qualità dei singoli ed incanalandole in un lavoro corale davvero eccezionale.

L’incredibile opener  "Summoning The Eternal Eclipse" schiaccia sul pedale della violenza e della velocità, con le chitarre di Jari Sgarlato e Lorenzo Fabiani in bella mostra, e soprattutto la batteria devastante di Francesco Comerci, che guida il ritmo del quintetto a limiti estremi ma mai caotici.Il sound di bands come Eucharist e primi Edge Of Sanity fa capolino a mo’ di "diavolo custode", e se la sezione ritmica spacca che è una meraviglia, non è da meno il growl del nuovo innesto Diego Laino, un cantante molto bravo ed incisivo, che ha imparato benissimo la lezione impartita da Unleashed ed Unorthodox.

“Lord Of Lies" con il suo riff chirurgico ed una sezione ritmica da brivido rincarano la dose quasi ad esasperare l’ascolto (in senso più che positivo,s’intende), e la cattivissima “The Spawn Of Astaroth", con il suo andamento incisivo,mette in risalto il bel intreccio di chitarre con il basso di Luca Riccardelli, che aiuta l’atmosfera del pezzo a non calare mai di intensità,mantenendo un alto tasso di adrenalina.

“Desecration" invece,ritorna sul canovaccio degli inzi (riff devastanti e veloci,ritmo indiavolato, growl terrificante e maligno) rimarcando un’incredibile precisione che non sacrifica ne la velocità, ne il senso "demoniaco" della traccia,mettendo in bella mostra gli ottimi assoli dal sapore vecchia scuola di Jari e Lorenzo e la versatile batteria di Francesco,chiudendo 15 minuti di puro e devastante Death Metal.

La grande perizia della band, e soprattutto l’ottima messa in scena del lavoro mostrano un gruppo maturo,decisamente di alto livello e che davvero non ha niente da invidiare ai nomi più altisonanti del genere; pur mostrando un certo limite, dovuto più al genere che non alle capacità del quintetto,gli Helslave mostrano un’anima arrabbiata ma non costruita a tavolino,confezionando un EP di alta caratura,a partire dal buonissimo mixing,sino ad arrivare alla copertina, passando anche per le lyrics, che mostrano una buonissima intensità ed abilità di interpretazione.

Insomma, è inutile parlare di originalità o meno in casi come questi : “Divination" è probabilmente la migliore uscita del genere di quest’anno, e gli Helslave sono una band da tenere sotto stretta sorveglianza: potrebbero regalarci un full-lenght entusiasmante.

Che aspettate ad ascoltarlo e a farlo vostro?

 

TRACKLIST :

1. Summoning the Eternal Eclipse

2. Lord Of Lies

3. The Spawn Of Astaroth

4. Desecration

 

LINE UP:

Diego Laino - Vocals

Jari Sgarlato - Guitar

Lorenzo Fabiani - Guitar

Luca Riccardelli - Bass

Francesco Comerci - Drums

 

Aldo Artina

88/100