2 OTTOBRE 2017

Band: Kalisantrope

Album: Brinicle

Provenienza: Italia

Etichetta: totalmente autoprodotto

Genere: progressive rock jazz

 

Il trio (Alex Carsetti alla batteria, Noemi Bolis al basso e Davide Freguglia alle tastiere) proviene dalla provincia di Milano, e la loro  attività nasce nel 2013. Dopo aver pubblicato “Anatomy of the world" (tra l’altro recensito positivamente da webzine dedicate al genere) registrano “Brinicle", disponibile da Marzo 2017. Anche questo, come il precedente lavoro, è totalmente autoprodotto. Tra il 2015 ed il 2016 hanno aperto i concerti a 2 band famose, gli Unreal city ed i Silver key. Ma ora passiamo a “Brinicle”…

Il modo migliore per ascoltare questo disco è, a mio avviso, distendersi su un tappeto, luci soffuse, relax, e l’accompagnamento di un buon vino.

Personalmente, il primo ascolto di questo disco, l'ho fatto in macchina, durante il tragitto casa-lavoro, alle 6 di mattina, mentre fuori era ancora buio, ed è stata una bella sensazione arrivare all’ultima traccia con la luce del sole che sorge..

Facciamo partire la musica…

Ed è qui che l’artista inizia ad intingere il pennello nella tavolozza dei colori, e ne tira fuori contrasti vivaci, come in un quadro di Van Gogh (se vogliamo usare una metafora accostata alla pittura…) Il trio si amalgama alla perfezione! Davide disegna note nell’aria, che si vanno ad incastrare perfettamente con il basso di Noemi, che fa il suo, tenendo il groove, mentre Alex gioca con i tempi e, proprio come un giocoliere, tiene il pubblico con la bocca aperta, come in attesa di una nuova peripezia.

Sì, perché questo disco sorprende!

Si passa dal progressive (brani come CANIS MAJORIS e CORDYCEPS ne sono l’esempio) a sonorità anni 60/70 e jazz (PLACEBO EFFECTS),

da sonorità oscure, dark, che possono ricordare un film horror di Dario Argento (il brano NOTTURNO ne è la prova) a sonorità tribali (come possiamo notare in MORGENDA e DOWN ON HIROSHIMA SKIES), poi c’è SEEKING HARMONY, con un piano che va ad introdurre un bel rock progressive. In questo brano, a mio parere, si può sentire la batteria che a volte fa anche dei tempi drum'n'bass…

E poi c’è GENISTEAE… mi piace molto questo brano… sembra quasi ti accompagni ad un aperitivo in un bar vestito di bianco, sulla spiaggia, con tende di organza e cuscini giganti… un bel piano con synth, che va a scatenarsi verso la fine del pezzo…

Veramente un bel disco… lo consiglio vivamente, anche a chi non è amante del genere… io, personalmente, ascolto principalmente metal, ma sono rimasto molto colpito dalla bravura dei musicisti e dalla freschezza e la naturalezza con cui si arriva con curiosità fino alla fine del disco, che scorre fino alla fine senza rendersene conto. Unico neo potrebbe essere l’assenza di una chitarra, mancanza che viene comunque sopperita degnamente dai 3 musicisti.

 

Daniele Hell

85/100