24 LUGLIO 2018

Band: Medemo

Album: Io Sono il Mondo

Data di rilascio: 5 Maggio 2018

 

In mezzo alla muscolosa montagna di materiale che le Rock band italiane propongono alla nostra redazione, oggi vi proponiamo un progetto che potrebbe stuzzicarvi l’appetito, ossia i “Medemo”, nati a Firenze nel 2017 da un’idea del cantante e chitarrista Emanuele Tarchi ed il batterista Tiziano Pratesi, i quali mettono a disposizione l’uno all’altro le loro menti, la loro conoscenza e la dedizione per creare quella che è l’attuale stile della band.

Dopo diversi mesi dalla formazione i due ragazzi si immergono completamente nella fase di song writing, la quale dà origine alle 4 tracce di “Io sono il mondo”, l’EP di debutto auto-prodotto, nonché il trampolino di lancio dei due ragazzi e che ha permesso loro di farsi conoscere nel panorama musicale, annunciando il rilascio ufficiale il 5 Maggio 2018.

Ciò che propongono i Medemo, in sostanza, è Alternative Rock con ritmiche energiche che si alternano con intermezzi leggermente più sperimentali, ma conservando comunque l’impatto piuttosto diretto, sia in termini di esecuzione che in termini di sound dei pezzi. La prima traccia “Ho Fame di Me” ne è un esempio lampante, ovvero una buona dose di grinta sonora costituita dalle grosse e spesse frequenze della chitarra di Emanuele che segue a ruota in motore ritmico dettato dalla batteria di Tiziano e che, come già detto, va a mescolarsi con piccoli intermezzi a ritmiche più “sfalsate”. Il tutto viene preceduto da un intro di carattere evocativo con la sola voce di Emanuele, la quale ha funzione di sipario per l’EP.

Nella seconda traccia “Poesia sulla pelle” l’arpeggio di chitarra è l’elemento che fa padrone e che regala all’ascoltatore una leggera spensieratezza, la quale viene sovrastata nel ritornello dalle note distorte e pesanti dotate di una dinamica più solida e rocciosa. In questo pezzo la voce di Emanuele risulta, a nostro avviso, più godibile rispetto al precedente, dato il carattere orientato verso l’Indie Rock, rendendo quindi non necessaria una linea vocale distorta e sporca!

Abbiamo trovato la successiva “Il tuo ego” un pezzo molto singolare ed interessante, un intro in stile salsa italiana che subito lascia spazio alle distorsioni quasi di stampo Noise, e che a sua volta sfociano in un rilassante giro in Blues. Giro che, anche in questo caso,si sposa benone con la voce di Emanuele, la quale rimane costantemente pulita e priva di qualsiasi forma di spinta Rock o affini. Pezzo, a nostro avviso, originale e che costituisce un accorpamento di diversi generi, lasciandoci pensare all’elasticità mentale di cui sono dotati i due ragazzi.

L’EP si chiude con “Medesimo”, altro pezzo costruito sulle strofe che sovrastano l’arpeggio chitarristico e che nel ritornello sfoga l’energia sugli accordi distorti e sulle ritmiche affilate, rendendolo non molto più differente rispetto ai pezzi precedenti.

In conclusione, voi direte? Dunque, una nota di demerito va attribuita al fatto che la band potrebbe consolidare ed amalgamare ulteriormente il proprio stile con l’ingresso di un buon bassista nella line-up, data la massiccia e grossa dose di muri sonori caratterizzati dalle basse accordature. Inoltre, nonostante l’ottimo portamento e la tecnica vocale di Emanuele, quello che sentiamo di consigliare è l’inserimento di linee più sporche, grezze e taglienti in quei riff laddove la dinamica risulta più decisa, diretta e prepotente.

“Io sono il mondo” è sicuramente un sufficiente risultato dei pezzi partoriti e sudati dai ragazzi, ma ci sono ancora parecchi aspetti che la band da considerare e migliorare.

Noi nel frattempo assegniamo una vile sufficienza confidando, ovviamente, in un rinnovo stilistico della band ed un eventuale inserimento di un bassista all’interno della formazione.

 

Simone Zamproni

60/100