4 APRILE 2018

I MHELA sono una band toscana Surrealist/alternative metal, nata nel Gennaio 2013. La formazione attuale è composta dal cantante Erick "Steve Low", batterista Michele "Splash" Sestito, bassista Mattia Giannini e chitarrista Andrea Zucchini. La band originale includeva un quinto elemento, il tastierista Federico Carraro, che esce dal gruppo nel Novembre 2016. Erick, Michele e Andrea si sono conosciuti alle scuole superiori e immediatamente hanno stretto amicizia grazie al loro reciproco amore per la musica pesante. I tre iniziano il loro progetto per esprimere loro stessi attraverso un sound aggressivo ma comunque molto melodico. Hanno partecipato ad alcune edizioni dei festivals “Rock in Forte”, “Italian Rage”. Il genere della band può essere descritto come un alternative metal con infinite diverse influenze ed i testi delle loro canzoni si basano su incubi, paure, insanità, frustrazione e altre "malattie psicologiche" che affliggono le generazioni di oggi. Nel 2015, i MHELA rilasciano la loro prima demo, disponibile gratuitamente su SoundCloud. La registrazione fu possibile grazie alla vittoria del contest regionale "La meglio Gioventù".  Grazie alla persistenza dei membri del gruppo nel suonare in ogni occasione possibile, hanno avuto modo di solcare palchi durante svariati eventi fiancheggiando gruppi come Souldeciever, Under The Bed, Athena, Atlantic Tides, Carved. E finalmente il 13 gennaio 2018 è uscito il primo disco della band intitolato “ES”. Come dice la band stessa, “ES” è un riassunto di un lavoro basato su storie che prendono spunto dai giochi della fantasia umana, dagli incubi, dalle sensazioni e dai sentimenti. In questo disco, loro hanno interpretato in una chiave singolare e particolare il tema  delle debolezze terrene, creando un compromesso con il surrealismo ed usando gli incubi come input per una crescita interiore per raggiungere un sogno. Infatti in ognuna delle 7 tracce presente sul disco troviamo emozioni e sentimenti diversi, come differenti le influenze che si percepiscono nella loro musica, cominciando da Korn, Linkin Park, Limp Bizkit, Mudvayne, Placebo, persino Nightwish e finendo con delle forti influenze secche di Thrash e Death Metal. Si crea la sensazione di stare in un lungo corridoio con 7 stanze ed in ognuna di loro troviamo una delle entità sconosciute e  sempre più pericolose, come nel celebre horror “ Thirteen Ghosts”. Buona la produzione, come d’altronde è decente pure il songwiting ed il textwriting. Decenti i synth pre-registrati, che aiutano a creare un'atmosfera malata e distorta, discreto il basso pomposo  e le chitarre arrabbiate, che si basano su riffs groove, mentre la batteria molto cadenzata e  la voce pulita armonizza il tutto in un mix fatale. Forse un pò troppo, perchè alla fine va bene sperimentare ed innovare, ma avvolte il troppo stride e crea una sensazione di caos e di confusione sonora. Magari sarebbe opportuno provare fermarsi su alcune linee-guida precise e di crescere in quella direzione, altrimenti si rischia di perdersi tra le nubi dell’eterno “sperimentare e non concludere”. Nonostante ciò, credo che i Mhela meritano di essere incoraggiati e nell’attesa di loro notizie, cerchiamo di conoscere e capire questo mondo strano e multilaterale , che ci vogliono far conoscere in “ES”.

 

Dmitriy Palamariuc

68/100