9 GIUGNO 2018

 

Tracklist

1. Heretica Speedlight 299.792458

2. Worship Ov Abduction

3. Adoration Ov The Spherical Trigonometry

4. Wrath Of A Photon God

5. From Neptune Towers Assyria

6. Glorification Ov The Divine Fallout

7. Revelation Ov A Neutron Swarm

8. The Fury Algorithm

9. Invocation Ov The Kavod

10. 29.9792458 Hymns To Complete Disintegration

 

A distanza di un anno dal loro debutto, gli Orden Ov Riven Cathedrals fanno uscire nel 2018 l’album “Göbekli Tepe”. Una band di cui si sa veramente poco, nessuna informazione nel press-kit, poco anche setacciando il web dove però trovo informazioni sulla provenienza della band, italianissima, e sulla line up, un duo che risponde ai nomi di En Sabar Nur e 12.

L’album prodotto da Stefano Morabito e la band è stato registrato presso i 16th Cellar Studio di Roma. Dieci brani che vanno a comporre questo lavoro di questa misteriosissima band. Forse un modo per far concentrare l’ascoltatore esclusivamente sulla proposta musicale, un’idea che potrebbe anche risultare vincente. Siamo di fronte ad un lavoro di metal estremo registrato (fortunatamente) bene in modo da poter distinguere tutti i suoni anche nel delirio del blast-beat. Non sono un grandissimo amante di questo genere ma lo ascolto volentieri se mi trovo di fronte ad un buon prodotto, e questo lo è. Certo, non trasuda originalità, ma 12 (che a quanto pare suona tutti gli strumenti) non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi più blasonati.

I pezzi, come il genere pretende ovviamente, viaggiano tutti sullo stesso sentiero. La violenza del sound è sempre presente, le chitarre sono perfettamente inserite e il dialogo con la batteria è perfetto.

Sento qualcosa di moderno incastrato ad un pizzico di Cradle Of Filth e devo dire che questa cosa mi piace molto. Gli Order Ov Riven Cathedrals in un paese dove esistono solo contest e talent di discutibile livello, in un periodo storico dove il buonismo della chitarra clean fa da padrone, beh, si, diciamolo, sono dei pazzi. Pazzi che non hanno voglia di riflettori, pazzi che non si inchinano al volere del mercato e che fanno musica per la voglia di farla.

Per gli amanti del genere, questo è un disco che può far parte della vostra collezione senza sfigurare assolutamente.

Best track “From Neptune Towards Assyria”.

 

Gabriele Mangano

70/100