27 AGOSTO 2017

Band: Phoenix Again 

Titolo: Unexplored 

Genere: Instrumental Progressive Rock 

Data di Uscita: 2017 

Etichetta: Black Widow Records

 

Formazione:

Antonio Lorandi: Basso, chitarra

Sergio Lorandi : Chitarre

Silvano Silva: Batteria e percussioni

Marco Lorandi :Chitarre e mandolino 

Andrea Piccinelli: Tastiere

Giorgio Lorandi: Percussioni e chitarre

Alessandra Lorandi: Flauto

 

Tracklist:

1. That Day Will Come

2. Silver

3. The Bridge of Geese

4. Whisky

5. Close To You

6. Valle della Luna

7. To Be Afraid – Ansia

8. Great Event

 

I Phoenix Again, band bresciana nata nel 1981, ha alle spalle due studio album “Threefour" del 2010, “Look Out" del 2014, e due live, “Live In Flero" del 2012 e “The Phoenix Flies Over The Netherlands" del 2016.

Ora il gruppo è ritornato sul mercato musicale con il terzo album in studio “Unexplored", pubblicato con l’etichetta Black Widow Records. 

Il disco, contiene otto di strumentale di matrice prog rock distensivo in cui compaiono flauti, mandolini e sintetizzatori, divenendo un prog sinfonico interessante. Si parte subito con un buon prog nella traccia che apre l’album, “That Day Will Come" aperta dal mellotron, il brano alterna tempi tranquilli con altri maggiormente più pesanti. La seconda traccia, “Silver", ha un refrain accattivante, tanto da farsi ingraziare l’intero brano per la sua aria briosa e puramente rock. Segue “The Bridge of Geese", pezzo tra i migliori di questo disco che con le sonorità medievaleggianti intrecciate al prog, diviene un brano ricco di atmosfera.

“Close to You" è un brano invece totalmente strumentale che riesce ad essere di assoluta riuscita. Un altro brano decisamente riuscito è “Valle della luna", con le chitarre acustiche e mellotron, nel quale la musicalità si risulta essere serena regalando sensazioni di quiete.

“To Be Afraid Ansia", traccia quasi acustica e veramente ben riuscita. 

Con la traccia che chiude l’album, “Great Event", si torna al rock progressive tanto caro al gruppo. Molto bello anche l’artwork di questo album, che richiama e racchiude in un’immagine, la musica del gruppo. Il dipinto ad olio, “Riflessi d’autunno", opera di Claudio Lorandi. 

“Unexplored" è un disco che guarda al passato ma che si proietta anche al futuro della band, con intrecci d’influenze che si possono assaporare e che vanno dalla musica classica all'hard rock, dal rock progressivo rock al jazz-fusion.

Un album che merita l’ascolto, per apprezzare la validità dei musicisti che hanno alle spalle  la tecnica, la bravura e l’innovazione compositiva.

“Unexplored", un lavoro che riuscirà ad incantare i fan del prog ispirato ed arricchito da più elementi musicali.

Bravissimo gruppo a cui va tutto il mio rispetto.

 

Valeria Campagnale

80/100