18 AGOSTO 2018

I PRINCESS nascono dalle menti di Freddie Wolf (voce) e Orlando Monteforte (basso), musicisti romani che prendono ispirazione dall’ hard rock ed il prog. Completano la formazione Mattias Battista (chitarra) Max Brodolini (chitarra) Mauro Manzoni (tastiera) Alfonso Corace (chitarra) Vlad Melchiorre(batteria). Questo è il loro primo album, prodotto nel maggio 2018, autoprodotto, ed Include anche una nuova tune dei GOBLIN (band famosa nel panorama prog rock, ma soprattutto famosi compositori di soundtrack di film horror), da cui traggono molto ispirazione. Iniziamo con l’ascolto del disco… Gia con la prima song, THEATRICAL OPERA, ci fanno capire di che pasta sono fatti: ottime sonorità prog ed un senso di teatralità, appunto, come dice il titolo del brano. In FREED PRISONER c’è un leggero “abbassamento dei toni”, con un bel piano che crea una bellissima accoppiata con la voce. Il terzo pezzo, EL DIA ANTES DEL MAN, è una versione spagnola di THE DAY BEFORE TOMORROW, già pubblicato da Freddie Wolf nel suo album solista “Utopia Distopia”. Arriviamo a REBORN, in cui troviamo la collaborazione di Tony Tartarini, che inizia con un’ avvolgente chitarra acustica, accompagnata dal basso e dalla voce, che va poi ad “esplodere” verso il minuto 1.50, per poi riaddolcire il sound, e così via, creando un su e giu di emozioni. Un bel sound pulito lo troviamo anche nella successiva LOSIN’ MY FAITH, mentre in SPACE ritroviamo sonorità più dure. In FUNKY FUSION, come si evince dal titolo, assaporiamo un bel basso funkeggiante inserito in un contesto prog. Arriviamo ad I’D LIKE, in cui troviamo una splendida accoppiata voce/piano che ci da la sensazione di essere seduti su delle poltrone rosse di un teatro ad assistere ad una rappresentazione. In TILL THE END OF TIME troviamo la partecipazione di Fabio Pignatelli: un ottimo brano di 6 minuti. Nella traccia 10, PRINCESS, le sonorità si rifanno più “hard”, e dopo 2.50 minuti ci  Troviamo catapultati in GOD SAVE THE GOBLIN, che vanta la partecipazine dei GOBLIN stessi. Arriviamo così alla fine del disco con una cover dei Talk Talk, TODAY, che va a chiudere un lavoro di tutto rispetto, in cui si sente la bravura e l’estro dei musicisti. Un disco consigliato agli amanti del prog e non. Bellissima anche la copertina, che, nella sua semplicità, ci regala un tocco d’arte!

 

Daniele Hell

75/100