25 APRILE 2018

Tracklist:

1-L’Amore, L’Ardore, L’Alviano

2-Il Disegno Suo

3-La Marcia Dell’Alviano, Mi Son Veneto

4-Mani Nella Neve

5-I Boschi Su Deona

6-Cibiana

7-Chiavi E Profezie

8-Tu Proteggi I Sogni Miei

9-I Sbroa Fen

10-Un Amore Di Montagna

11-La Battaglia Di Rusecco

12-La Serenissima Vittoria

13-Ritorno A Cibiana

 

Line-Up:

Sonia Da Col (Voce)

Mattia Gosetti (Basso, Chitarra, Voce, Cori, Orchestral Synth e Programming)

 

I Sirgaus mi hanno fatto capire che prima di comprendere la loro musica e i loro testi dovevo ricostruire la loro passione per il proprio territorio di origine e studiarne brevemente i contenuti storici a cui il concept si ispira e riferisce. Siamo a Cadore, antico e e importante centro del Bellunese, impregnato di storia dove ancora oggi esiste la “Magnifica Comunità”, antica istituzione che affonda le sue radici nel medioevo e che anche oggi raduna i comuni Cadorini e ne garantisce la conservazione dell’identita’ storica e culturale del luogo. E’ qui che Sonia Del Col e Mattia Gosetti, rispettivamente marito e moglie, hanno dato vita al racconto in musica delle vicende del Condottiero Bartolomeo d’Alviano e a quanto è ruotato intorno alla Battaglia di Cadore. Il risultato finale prodotto da Mattia e Sonia è un album etereo, per certi versi mistico e sicuramente celebrativo delle loro origini e della loro cultura, con un identità artistica ben definita e ormai apparentemente matura che trascina la mente in un viaggio storico di assoluto valore musicale e culturale.  Ogni track ti trasporta nel passato come una macchina del tempo, facendo vivere all’ascoltatore dall’alto gli eventi e i paesaggi ma anche facendo immedesimare lo stesso uditore nei personaggi narrati grazie ad un utilizzo ben costruito delle linee vocali e delle diverse voci all’interno del disco. Colpiscono i testi, in alcuni casi vere e proprie poesie come “Il disegno suo”, l’epica “Mani nella neve”, l’oscura “I boschi su Deona”, ma colpisce anche lo stile compositivo diversificato apprezzabile nel folk di “Chiavi e profezie”, il rock/metal di “Cibiana”, il, per certi versi, gotico di “Tu proteggi i sogni miei” per arrivare all’apice compositivo con l’epica “La battaglia di Rusecco” che trasporta l’ascoltatore direttamente nel campo di battaglia. Un brano epico appunto, con sfumature prog,  gotiche e sinfoniche qui costruite ed amalgamate insieme in modo perfetto. Dal lato tecnico l’album è ben suonato e ben registrato, qualcosa da rivedere per il futuro nel mixing e nella sezione ritmica di batteria che a tratti soffre un po’ soprattutto in potenza  di uscita.

In generale l’opera non è di facile ascolto né di facile comprensione per un pubblico indistinto, né immediata, ma necessita invece di un ascolto attento e per certi versi evoluto ed erudito.  In sintesi un concept ben fatto e soprattutto studiato che si riferisce a fatti storici realmente accaduti, un lavoro erudito e passionale che trova la sua massima espressione nelle atmosfere coinvolgenti e nei testi delle track ma che, al contempo, ha bisogno di uditori appassionati ed attenti per essere apprezzato fin nel suo profondo.

 

David Fattorini

80/100