31 MARZO 2018

TRACKLIST:

1. Big top

2. Grimorium

3. Leatherface

4. Dawn

5. Mount

 

LINE-UP:

Pietro Grassilli - Basso (in questo EP)

Omar Bosis - Chitarra

David Podestà - Voce

Francesco Galimberti - Batteria

 

Formati nel 2014 nella fredda e nebbiosa Milano, il progetto “The Worst Horse” nasce su volontà del cantante David Podestà e del chitarrista e compositore Omar Bosis, con l’intento di proporre un hard rock che va a braccetto con l’heavy metal più classico. Nel 2015 pubblicano il loro primo lavoro, un EP con 5 tracce, mentre bisogna aspettare  il 2018 per un full lenght. Ma oggi ci occupiamo del primo lavoro, autoprodotto, che è stato l’album di esordio col quale la band si è fatta conoscere. 

Sono 5 brani della durata di circa 20 minuti, si ascoltano davvero velocemente. Già dal primo brano si capisce subito il genere che ci vogliono proporre, un hard rock dal suono aggressivo, pesante, ruvido, che richiama in tanti punti il più classico dell’heavy metal, quello degli esordi. 

Ritmo incalzante, melodico, che ben si sposa con la voce del cantante che dire graffiante è dire poco; roca, grezza, molto rock. Sicuramente la caratteristica dominante del sound dell’album, accompagnato da riff di chitarra molto classici e ben distribuiti, batteria bilanciata mai troppo presente. “Bigtop” e “Grimorium” aprono e presentano l’album con sonorità molto simili, un hard rock/heavy metal ritmato e incalzante. “Leatherface” rimane più nel solco rock, anche per quanto riguarda la componente ritmica. “Dawn” ha suoni meno veloci ma ugualmente potenti; chiude “Mount” una traccia strumentale un po’ “old style” che dà prova della bravura complessiva. La voce del cantante è sicuramente il punto su cui far leva e su cui lavorare, visto che si presta molto bene alle sonorità e al genere che vogliono proporre, il tutto accompagnato da un suono che non deve per forza brillare di originalità, ma sicuramente di ritmo, potenza e di capacità tecnica.  È sicuramente un lavoro che piace e che convince, anche se solo 5 brani non danno piena idea del progetto complessivo. 

 

Maria Grazia Sabella 

88/100