30 GENNAIO 2019

Molto spesso arrivano richieste di recensioni da bands molto quotate ma, in casi come questi, fa piacere anche trovarsi dinnanzi a progetti più terra-terra, più underground e più passionali dove emerge tantissimo calore. Il disco in questione è uno (oltre che anti commerciale per eccellenza) split 10’’ (fortunatamente anche il vinile è sempre in auge) intitolato Demolition Derby e contiene otto tracce ad opera di quattro bands che sono: “Demons” e Scumbag Millionaire dalla Svezia e due gruppi nostrani ossia Black Gremlin (da Parma) e King Mastino (La Spezia). Tutti questi musicisti hanno unito le forze in onore di quel rock’n’roll sporco e primordiale che con gli anni si è sempre più affievolito e reso ridicolo dalla sempre più grande ombra del mainstream e dai discutibili gusti del grande pubblico.

La Retro Vox Records si occupa quindi di una stampa limitatissima (300 copie) del disco in questione, proposto in una veste sonora volutamente grezza, unta e low fi. La prima doppietta è ad opera degli Scumbag Millionaire da Gothenburg. Con “Time After Time” il quartetto fa esplodere subito gli amplificatori con un garage/punk sguaiato, rozzo, pieno di cori alcolici a presa rapida e cascate di assolo fulminanti mentre la successiva “Ride It Out” è un’infiammata botta che incrocia Motörhead e MC5 sparando sull’ascoltatore distorsioni a raffica. Non ci si aspetti di tirare il fiato perché arrivano subito i Black Gremlin a continuare la deflagrazione aumentando forse ancora di più le dosi prima con la fiera “Alpha People” con il suo garage/punk colmo di ritornelli potenti per poi concludere le ostilità con “Turn Your Head Around”, una fucilata serratissima dall’anima punk. La prima metà del disco mostra delle sonorità più aggressive e dall’anima punk dove l’importante è l’energia e la devastazione. La seguente metà cambia in parte le carte in tavola. Attaccano i King Mastino con “Cheap Souls for Nothing”. Il quartetto spara un boogie micidiale con tanto di piano, chitarre a rotta di collo e tantissimo garage/rock’n’roll ad alto voltaggio, quest’ultimo che è più percettibile nella traccia successiva ovvero “Another Kind of Love”. Chiudono definitivamente i “Demons” con un’anima forse più settantiana rispetto ai colleghi e ben espressa dal brano “Hemisexual” che va poi a braccetto con l’energica e The Stooges oriented “Amen” dal tiro proto punk e stracolma di assolo dinamitardi. Tutti e quattro i gruppi mettono, cuore, anima e sangue per offrire all’ascoltatore ciò che il rock’n’roll dovrebbe essere con la giusta dose di tecnica e seppure originalità non ce ne sia granché è l’essenza che rende il lavoro piacevole.

Un’interessante opera che farebbe bene a chiunque si sia scordato dove fossero le radici della nostra musica preferita, ai giovanissimi per farsi le ossa negli ascolti e a tutti quelli che amano la grande musica. 

Qui il link per ordinare la vostra copia se interessati:                                        https://retrovoxrecords.bandcamp.com/merch. 

Buon ascolto!

 

Enzo "Falc" Prenotto

70/100