28 MARZO 2019

"Stortion" è l'album di esordio della band tedesca Dew, presentato dalla prestigiosa etichetta "Pogo records", culla dal 1993 di musica di nicchia antagonista di ogni genere commerciale e diffuso. Parliamo di genere post punk,new wave e già dalle prime note di ascolto la sensazione è quella degli scantinati umidi e cupi dove si suonava e si registrava negli anni '80. Cantato interamente in lingua tedesca, l'intero album è molto fedele allo stile post punk storico ma non per questo manca di una sua spiccata originalità. Le canzoni sono alternate tra veloci, aggressive e più lente e cupe ma ogni traccia profuma di arte e di marcio. Marcio che ricalca perfettamente tutte le tematiche pessimistiche e il senso di solitudine sempre più pressante della moderna società. La prima traccia "Zuerst machine" è molto veloce, la chitarra distorta accompagna un canto spregiudicato e arrabbiato nella presentazione stessa dello stile tecnico dei nostri tre coraggiosi ragazzi (che non hanno sprecato molto tempo per la loro presentazione artistica personale). Segue "Geist", una traccia breve e ricca di meravigliosa tristezza. "Umgekehrt Kontrovers" è una delle traccie più lunghe e laboriose dove si può apprezzare maggiormente la passione e la cura che hanno dedicato per una registrazione fatta direttamente in live nella loro sala prove senza accorgimenti e volutamente "cruda" e spartana. In successione troviamo "N.I.W.E.S" (nichts its wie es scheint) una depressissima e sofferta canzone che apre le danze ad una occulta e ancor più cupa "Lokomotive Angst" (una delle mie preferite). La sesta traccia (...).! è molto interessante e incazzata ma "Menschenfeid" è la canzone che mi fa decidere, più di ogni cosa, che ascolterò questo album almeno cento volte prima di parlarne. Una perla di genere proposta in chiave molto personale e convincente dai nostri Dew. La passione trasudata arriva dritta nello stomaco di chi sa "ascoltare" questo tipo di musica senza i pregiudizi e i preconcetti di un genere ormai perduto e rannicchiato negli anni '80, perché i Dew hanno saputo creare in modo molto originale e con molta passione e follia le medesime caratteristiche. Chiude l'album una brevissima traccia,un finale degno dell'intero lavoro:" Die lösen Sich ja selber auf", che ci saluta con un minuto di intense e veloci frequenze e una chiusura secca e decisa come il punto in una frase.   Credo che bisognerebbe davvero smettere di lamentarsi della carenza di idee originali e delle produzioni musicali senza nè arte nè parte e iniziare a rivolgere il proprio sguardo verso realtà così personali e artistiche come Dew_Stortion Dew_Morgen,che consiglio ovviamente a tutti i seguaci del genere post punk e a tutti gli "svisceratori" e ricercatori  di originalità.   

 

Elisa Gasparinetti

80/100