25 APRILE 2019

Dal New Jersey, terra di importanti nomi del Metal da anni ormai, ecco arrivare a noi questi Embludgeonment (tranquilli ci ho messo un po' anche io a leggere correttamente il loro nome la prima volta) con un concentrato di violenza e velocità davvero sorprendente.
Il gruppo nato nel 2009, è composto da John Hartman alla chitarra, Mark Green alla batteria, Lee Cozens all'altra chitarra e Ken England alla Voce ed hanno al loro attivo già un album del 2013 dal titolo “Infinite Regress” mentre in questo 2019 si presentano al grande pubblico con questo nuovissimo CD dal titolo “Barn Burner” con il quale continuano la loro carneficina sonora senza tema di smentita.
I quattro americani infatti ci presentano un album di sano, violento e senza compromessi Brutal Death Metal davvero ben fatto, viscerale e molto groovy.
Partiamo dalla copertina che mostra una schiera di esseri più o meno umani e smembrati che escono da una struttura di legno in fiamme al chiaro di luna. Su tutto si staglia il logo del gruppo. Non so perché ma già so che amerò questo Cd.
Ma andiamo con ordine ed iniziamo questa discesa nei meandri più oscuri delle viscere umane con la prima traccia del lotto “Transfixed Impalement” che in poco più di due minuti ci mostra subito tutte le (putride) viscere del gruppo: chitarre taglienti, definite e mai plasticose (una rarità al giorno d'oggi) su una sezione ritmica schiaccia-sassi e una voce cavernosa che spesso e volentieri sfocia nel Grindcore. Le trame chitarristiche sono volutamente opprimenti, oscure, giocate sempre su toni minori, velocissime e sempre sostenute dalla batteria che macina blast-beat a rotta di collo.
I rallentamenti di cui è impreziosita la canzone non fanno altro che appesantire il macigno che i quattro americano ci tirano in faccia senza complimenti e la successiva traccia “Vociferation” è anch'essa un assalto all'arma bianca verso i nostri padiglioni auricolari. Gli Embludgeonment ci sanno fare alla grande ed il riff portante della song, di chiara scuola Morbid Angel, ce lo dimostra appieno senza però tradire un certo amore per gli armonici nei riff in stile primi Cannibal Corpse. Qui il gruppo riesce, se possibile, ad essere ancora più pesante, con la voce Grind, mid-tempo spacca-ossa e rallentamenti che dal vivo creeranno il panico sotto al palco.
“Neanderthal” ha un inizio in perfetto stile Death Metal floridiano, scarno, veloce, complesso e senza compromessi per una canzone che si farà apprezzare sin dai primi ascolti. La successiva traccia “Abysmal Plot” mette in evidenza l'amore dei nostri per i tempi velocissimi con riff intricatissimi, su cui si staglia la voce senza speranza di Ken England, un singer esperto nel suo Growl gutturale, cavernoso e catacombale.
Sempre in ambito oscuro si muovono le successiva due tracce “Corpse Shed” e “Witch Cunt”, con i loro riff sparati a velocità folli su un tappeto di batteria che non lascia respiro ad esitazioni. Le successive tracce “Gruesome Mortification”, Cervical Fracture e l'ultima traccia di questo CD ovvero “In Consternation” non lasciano pace al malcapitato ascoltatore e spingono ancora di più verso la velocità, la morbosità e la violenza senza compromessi. L'uso dei vari stili vocali dal Grind, al Core fino al Death Metal risulta essere un grande valore aggiunto per il gruppo che, pur proponendo un genere molto estremo ed abusato, riesce a ritagliarsi una sua personalità riconoscibile e definita che può essere davvero il suo cavallo di battaglia per emergere dalla marea di proposte musicali assimilabili ad essa presenti sul mercato al giorno d'oggi.
Se siete degli amanti dell'estremo e vi brillano gli occhi quando ascoltate i vari Cryptopsy, Cannibal Corpse, Monstrosity, Morbid Angel, primi Carcass, Aborted etc. etc. allora gli Embludgeonment possono diventare il vostro pane quotidiano perché hanno tutte le caratteristiche che si possono amare in un gruppo di tale fattura: sono degli ottimi musicisti, tecnici, veloci e terribilmente brutali.
Lasciatevi lambire anche voi dalle morbose fiamme di questo album “Barn Burner”.

Non ve ne pentirete!

 

 

Mauro "Micio" Spadoni
85/100