22 NOVEMBRE 2019

Recensione a cura di Daniele Blandino

 

Gli EXM93 si formano nel 1993 sotto il nome di Mortuarium e fanno un black metal classico old school. Dopo due anni dalla loro formazione danno alle stampe la demo “Carneficine” nel 1995 e nei due anni successivi registrano la demo “Pater Satanas” e nel 97 il demo “Via crucis”, di cui arriverà successivamente la compilation.

Nel 2001 cambiano nome in EXM93, nel 2009 stampano il loro primo Full-length “Mortualia Nocturnum”, successivamente partecipano allo split “Black Trench Alliance” assieme ai Speculum Mortis.

Nel 2013 stampano il loro secondo album “Spirito guerriero”.

Il 30 marzo di quest’anno e uscito il loro terzo lavoro, “Urban Far West” per la label “Vomit Arcanus Productions”. La lineup è composta da: Eris al Basso, Malum Tenebris alla batteria e voce e infine Umbra Lugubris alla chitarra e voce. Le tematiche del gruppo sono: Guerra, patriottismo, fascismo, alcool, onore e si avvicinano sia al NSBM che al classico black metal.

Ottimo Album di black metal old school: blastbeat velocissimo, chitarra tagliente e uno scream pulito: un ritmo incalzante fa da padrone. Questo album contiene 11 schegge tutte da ascoltare, la durata è di 42 minuti e 27 secondi.

L'album si apre con “The Calling”: un opening tutta strumentale, con una voce femminile che guida chi ascolta.

Si continua con “Age of Illusion”: La voce sensuale della traccia precedente qua lascia spazio alla rabbia e potenza del gruppo, ritmo incalzante e fulminante che fa rimanere senza fiato. Si rimane incantati e trascinati dalla furia che il gruppo trasmette.

Terza traccia “Blood Calls Blood”: dalla velocità vertiginosa della traccia precedente si passa a un brano con un ritmo leggermente più lento e le tastiere come intro rendono il brano molto atmosferico, l’ascoltatore viene rapito dalla musica e guarda questo mondo che gli si sta aprendo davanti agli occhi con curiosità.

Sì continua con “Princeps Militiae Coelestis”: brano a un ritmo lento e dal testo completamente in italiano, lo scream maligno del cantante rende il brano ancora più maligno, l’ascoltatore viene travolto da un vortice di emozioni contrastanti e le campionature in latino rendono questo brano particolare, la tematica di questa canzone è molto chiara;

La quinta traccia è “EXM93 Regime”: canzone a un ritmo medio-basso, la precisione dell’esecuzione e chirurgica non c’è una sbavatura. Cantano sia in italiano che in inglese, e l’ascoltatore rimane impressionato delle loro tematiche e dalla rabbia che gli trasmettono. In questa canzone si avvicinano al sotto genere NSBM, almeno come tematiche;

La sesta traccia è “Wolves Warchant”: l'ululato di un lupo apre il brano e la rabbia e l'istinto di sopravvivenza dell’animale viene incarnato dal brano ad un ritmo ossessivo e una velocità impressionante, il lupo caccia e cerca chi ha invaso il suo territorio, la canzone trasmette proprio le emozioni e i pensieri dell’animale;

La settima traccia è “Apribottiglie e pistole”: canzone a ritmo veloce, dai blast beat fulminei e chitarra tagliente, lo scream acidissimo e quasi incomprensibile lo rendono ancor più entusiasmante, la violenza sprigionata da questo brano è quasi incontrollabile;

L’ottava traccia è “Shadows of Past”: dopo la violenza del brano precedente, questo brano è un intervallo strumentale tranquillo che ci traghetta verso l’ultima parte dell’album.

La Nona traccia è “Army of Obscurity”: dalla calma della traccia precedente si riprende il ritmo caratteristico dell’intero album. La chitarra è sempre più simile a una lama tagliente e la batteria sembra una mitragliatrice a colpi infiniti, fanno sì che chi ascolta rimanga impressionato e le emozioni che prova sono molto contrastanti.

La penultima traccia è “Dead in Cross (The Forgotten King)”: l’ascoltatore ha un po’ di tregua con la intro di tastiere e il ritmo lento che fa respirare, la canzone lo fa tornare a respirare, la voce meno acida da una sensazione di sollievo.

L’album si chiude con la traccia più lunga dell’intero album, “At the Hell's Door”, con i suoi 6 minuti: intro medio veloce, la voce si fa ancora più acida e incomprensibile e la violenza che trasmette ė ancora più forte, entra in testa e non l’abbandona. Le tastiere che fino ad ora hanno reso le canzoni meno pesanti qua si fanno acide e in linea con il resto del brano, chi ascolta rimane rapito ed affascinato da tanta violenza e tortura.

Ottimo album di NSBM, ci sono i presupposti per classificarlo in questo sottogenere, la violenza e aggressività dei brani è molto forte ed è anche molto forte il messaggio che ogni ascoltatore può trovare all’interno di questa perla. Va ascoltato molte volte per digerire questo sound grezzo e in certi momenti quasi inascoltabile ma nel complesso e un ottimo album con una registrazione magistrale.

Lo consiglio a chi già ascolta questo tipo di black metal e anche ai blackster di vecchia data, ai nuovi blackster sarà molto difficile digerire questo sound sporco e marcio, ma dategli una possibilità.

 

80/100


I milanesi EXM93 debuttano con questo album, dopo la raccolta “Mortualia Nocturnum” del 2009 e lo split con gli Speculum Mortis del 2012, sotto l’ala della Vomit Arcanus Production.

Il contenuto dell’album raccoglie alcuni pezzi del sopracitato split ed altri brani che rivisitano vecchie composizioni quando la band si chiamava ancora Mortuarium.
Il combo non prende troppe distanze dai lavori già editi, conservando lo spirito duro e puro degli anni e dando alle stampe un prodotto chirurgico e devastante.
Contenutisticamente incentrati su tematiche nazionaliste e patriottiche tanto quanto su l’esaltazione del bere birra e delle sue conseguenze rissose, la band propone un black/trash violentissimo, debitore di Celtic Frost ma con uno sguardo al moderno grazie ad una produzione davvero potente (presso gli A.D.S.R. Incubus Studios per mano di Ark) ed un sound in linea con i tempi.
Le bordate trash si bilanciano con i momenti black dando ai brani un buon amalgama sonoro (“Alcohol Warriors” è un martello compressore senza sosta) senza scordare la lezione dei Marduk nei momenti più feroci, dove la componente black offre uno spunto di continuità senza rallentamenti, dando al sound un’anima aggressiva e minacciosa.

Operation Apocalypse”, “First Line” e “Mortuarium”, già editi nello split del 2012, assalgono con la loro brutalità, e l’approccio tecnico della band, in attività da vent'anni, li rende esplosivi.
“Inno alla Patria”, cavalcata epica e militante, riassume lo spirito musicale e di pensiero degli EXM93, così come la poderosa “When The Fatherland Calls (To Arms!)” in apertura dell’album è un biglietto da visita esplicito e senza remore.
La palma di migliore dell’album se la giocano “The Infection”, ”Impale The Enemy” e la conclusiva “Ballade Of Witches”, che risultano essere compatte e ben eseguite.
La cosa che forse pecca di più in questo esordio è una certa linearità con i canoni del genere: benché il sound risulti una nota fresca ed una bella sterzata in merito al connubio trash/death c’è da notare un certa staticità nella struttura dei pezzi; rispetto ai lavori precedenti non si avverte quel cambiamento o quell'evoluzione che ci si aspetta da una band così stilisticamente attrezzata, il fatto poi che questo esordio provenga in parte dal background dei Mortuarium fa sì che l’album risenta di quell'alone di già sentito (seppur eseguito ottimamente), che rende il tutto ‘datato’.
Lo spirito di bands come Marduk, Sodom e Frangar sono un po’ troppo presenti, rischiando l’imitazione (a livello anche concettuale) e portando l’ascolto a distrarsi.
Al contempo questa pecca potrebbe essere una sorta di intransigenza in linea con lo spirito della band, il che vedrebbe un risultato di continuità lineare nella storia del gruppo.
“Spirito Guerriero” è un album che i fedelissimi dei Mortuarium apprezzeranno molto.
Gli EXM93, fedeli alla loro dimensione underground, non sorprendono ma si fanno ascoltare.

TRACKLIST:

 

When The Fatherland Calls (To Arms!)

Operation Apocalypse

No Traitor Breathes Again

Inno Alla Patria

On The Battlefield Forever

First Line

Alcohol Warriors

For Those Who Leaves

Mortuarium

War For Hell’s Beer Reserves

The Infection

Impale The Enemy

Ballade Of Witches

 

LINE-UP:

Eris – Bass

Malum Tenebris – Drums, Vocals

Arcanus Incubus – Guitars, Keyboards

Umbra Lugubris – Guitars, Vocals

 

Ed

65/100