8 MAGGIO 2019

Band: Forged In Black 

Titolo: Descent Of The Serpent

Genere: Heavy Metal

Label: Fighter Records

Data pubblicazione: 5 marzo 2019

 

Line-up:

Chris Stoz Storozynski – voce

Andy Songhurst – chitarra

Chris Bone – chitarra

Kieron Rochester – basso

Kev Rochester – batteria

 

 

Tracklist:

1. Seek No Evil

2. One In The Chamber

3. Shadowcasters

4. Descent Of The Serpent

5. One Last Sign

6. Palm Of Silver

7. Aphelion Tormentor

8. Vendetta

9. When Hell Is Done

 

 

I Forged In Black sono tornati dopo dopo l’album d'esordio datato 2013 e tre EP, proponendo “Descent Of The Serpent” rilasciato lo scorso 5 marzo 2019 per Fighter Records.

In questo secondo lavoro, la band dell’Essex lancia un interessante discorso musicale tipicamente heavy metal, e già lo si intuisce nell’opener “Seek No Evil” con ottime abilità dei due chitarristi Andy Songhurst e Chris Bone che, tra riff e solos, riescono a regalarci dell’ottimo sound.

Le musicalità variano dal doom metal al metal atmosferic, arrivando a sfiorare il power metal.

Mantenendo comunque una radice vecchio stampo, i Forged In Black con la traccia successiva "One In The Chamber", realizzano un buon brano orecchiabile con la voce che senza dubbio, nella sua multiformità, è un punto notevole a loro favore. Un brano che richiama notevolmente gli iron Maiden ma che ha di suo una personale anima.

Con “Shadowcasters”, la band ci regala un brano più incisivo rispetto al brano precedente ma è con la title track “Descent Of The Serpent”, che i ragazzi iniziano a fare sul serio, se fino ad ora le tracce ascoltate sono risultate appetitose, con questo brano la band spicca il volo e non si fermerà di volare fino alla fine dell’album.

“Descent Of The Serpent” oltre che ad evidenziare una voce potente e sicura, mostra ottime chitarre ed un ritmo più che solido, una delle canzoni migliori di questo album.

Anche con la traccia successiva “One Last Sign” i Forged In Black mostrano le loro peculiarità, evidenziando un interessante intreccio tra chitarre e ritmo, ben potente e stilisticamente buono.

“Palm Of Silver” e “Aphelion Tormentor” proseguono anch’esse con una potenzialità non comune, mostrando il valore dei cinque musicisti. Ottimo intro che sfocia in un sound robusto e possente.

Penultima traccia, “Vendetta” riesce a convincere nuovamente con un suono massiccio che segue la potenza fino ad ora ascoltata.

A terminare questo album, troviamo "When Hell is Done", un brano che si discosta dal resto del disco per la sua atmosfera inquietante ed apprensivo che lascia dietro di sé uno uno stato di tensione e a mio avviso è un davvero un ottimo brano.

In conclusione, “Descent Of The Serpent” è uno di quegli album che vanno ascoltati con una certa accuratezza per capirne le sfumature in modo da assaporarlo e apprezzarlo in pieno.

I Forged In Black pur ripercorrendo gli stili di band maestre come Iron Maiden, Judas Priest o  Metal Church, hanno uno stile personale e dotati di molto talento.

 

Valeria Campagnale

75/100