5 FEBBRAIO 2020

Recensione a cura di

Alessia VikingAle

 

 

Il progetto finlandese Kaamos Warriors prende vita nel 2018, la cui musica dà forma al freddo e alla malinconia del Nord. Nato originariamente come duo composto da Mikko Ojala (voce e chitarra) e Jani Moilanen (chitarre), il lavoro per il secodno album vede Jyri Moilanen entrare nella line up come bassista. Quest’oggi parliamo del loro secondo album in carriera, “Shadows Of Northern Chaos”, uscito il 1° novembre del 2019 per Inverse Records. Il disco si compone di otto tracce estremamente corte, per una durata complessiva di soli ventidue minuti.  Il disco si apre con “Wolves in storm”, una traccia veloce che non lascia spazio a compromessi e che spinge il pedale dell’acceleratore fino alla fine, tra terzine furiose e doppio pedale spinto al massimo.  “Chaos walks the earth” punta all’atmosfera piuttosto che alla velocità: è facile immaginarsi un velo nero che copre il nostro mondo durante l’ascolto di questa canzone mentre prosegue l’incedere incalzante della canzone 

“Chaos and mayhem” ha un ritmo rock and roll sospinto e accattivante. La scelta di ricavare un official music video, per quanto minimale, da questa canzone si rivela azzeccata in quanto la canzone è orecchiabile e facile da memorizzare. “Ruined by plague” è fatta di una rabbia silenziosa, che nasce e si sviluppa da dentro, fino all’esplosione e l’assolo finale. 

“Shadows of Northern Chaos” è uan traccia frenetica che non dimentica però passaggi più riflessivi, con un buon equilibrio tra le due facce.

“Where Shadows Grow” ha spunti Doom nella composizione e si presenta come uno dei brani più riusciti del disco. “Ruins of Hope” si mostra caotica, proprio come se nel momento in cui si ascolta il brano, l’intero mondo stesse cadendo a pezzi lasciandoci senza speranza. “Moon and Stars” è la canzone più articolata del disco. Quasi strumentale se non per brevi parti, si rivela una traccia atmosferica e gelida. 

Sebbene dall’album di debutto “Ikuisen talven sarastus” siano passati solo nove mesi, i Kaamos Warriors mostrano un sound maturato nella composizione, che si spoglia di atmosfere spettrali ed oniriche per agevolare un black metal più nudo e crudo. Lo scotto più grande di questo album è la brevità delle canzoni che dà la sensazione di trovarsi davanti dei samples piuttosto che brani completi. Tuttavia, chi recensisce non se la sente di bocciare completamente la strategia di comporre canzoni brevi: nel loro caso e per la loro musica funziona, e ad ogni modo è preferibile a lunghi e ripetitivi brani. Nel complesso un disco ben fatto e di piacevole ascolto, adatto agli amanti del black metal che fonde nella musica il gelo dei paesaggi del Nord. 

 

70/100