16 APRILE 2019

I M.A.D. sono un gruppo brasiliano-americano di cui l’acronimo sta per Manente Alonzo e Du Bose cioè i membri del gruppo.

I nostri sono un classico power trio dove Jon Du Bose si occupa delle chitarre e del basso, Jesus Alonzo voce e chitarre e Matheus Manente della batteria.

Tutti i membri sono polistumentisti e hanno militato in diverse band come i Fervent Send, Domestic Violence, Eden Seed, Choir Metal,Salem Rust ecc..

M.A.D. è un nuovo progetto in cui i nostri arrivano a produrre recentemente il loro disco d'esordio omonimo e autoprodotto.

L'obiettivo dei nostri è di dar sfogo liberamente alla passione comune dei membri della band al classico heavy metal no compromise.

Il genere proposto dal combo brasiliano è quindi un classicissimo heavy metal vecchia scuola, con leggere influenze progressive.

Anche le tematiche abbracciano temi e clichè ricorrenti nell’ambito metal come horror, H.P. Lovecraft e storie di individui folli.

Il disco parte dopo un breve intro,con la mid tempos “Reinventing life” che parte con un roccioso riff e una voce tagliente e acuta secondo gli stilemi più classici dell’ h/m.

“Shades of i” è un altra buona track in cui nell’assolo viene fuori la vena più progressive e tecnica della band.

A seguire il breve intermezzo quasi ambient “Portals, troviamo “Thief Profane” che inizia con un arpeggio melodico dal mood oscuro, che in seguito si sposta su partiture più tirate, in un brano vario e piacevole dove potenza e melodia si combinano bene.

Pezzo particolare all’interno dell’album è senz’altro “Yemanja” dove la band si esibisce in un brano acustico dal sapore esotico che rimanda sicuramente alla tradizione folk brasiliana, accompagnato da percussioni tribali. Esperimento curioso e sicuramente personale all’interno di un album di puro heavy metal!

Con “Surveillance state” si torna a capofitto in territori heavy metal con un pezzo che si muove su territori cari ai Judas Priest. Un ottimo pezzo, dotato di un discreto tiro per una delle highlights del disco.

In conclusione l’omonimo LP di debutto dei M.A.D. è un buon disco, omogeneo, senza evidenti cali di tensione, ben suonato da musicisti preparati tecnicamente e sinceramente appassionati al più puro e classico h/m.

Un album che sicuramente farà felici gli amanti dell’heavy metal più tradizionale in particolare quello di stampo americano, ma che non colpirà molto l’audience alla ricerca di nuove soluzioni più personali e sperimentali.

 

CLAUDIO CERUTTI

68/100