20 FEBBRAIO 2018

I francesi Defenestration (attivi dal 2014 e provenienti da Nantes, da non confondere con l’omonimo gruppo inglese di fine anni ’90) aprono, con questo loro EP di debutto, una bella iniziativa ad opera dell’etichetta francese Xenokorp, che ha deciso di aprire una collana di cd a prezzo contenuto chiamata “Militia Series” al fine di promuovere bands provenienti dall'underground e fautrici di sonorità estreme.

Nel loro debutto “Gutter Perdition” i Defenestration ci propongono un death metal di stampo americano, influenzato moltissimo da bands come i Cannibal Corpse.

Al di là dell’ottima tecnica sia strumentale che compositiva che i 4 ci mostrano in questo roboante e violentissimo EP, c’è purtroppo un sentore di ‘già sentito’ che rispolvera un po’ la vecchia scuola trash/death anni ’90 (come i loro connazionali Massacra) e che spesso, fa passare in secondo piano il lodevole tentativo della band di inserire componenti  grind (vedi i primi Suffocation) e, a modo loro, innesti melodici.

La produzione spicca per cura e per impatto e le vocals di Cancrelat, gorgoglianti e profonde, si adattano ottimamente alla potenza ritmica di Petite Frappe (batteria) e Basstard (basso), sulla quale un indemoniato Apocalyptic Lawnmower (un nome, una garanzia alle chitarre e voci) tesse trame violente e a mo’ di motosega.

“Blinding Sublimation” definisce l’andazzo dell’EP, con i suoi stop a sottolineare le linee di basso e i dimezzamenti a fare da refrain in questa orgia di velocità e violenza, mentre “Vintage Carnage” focalizza l’attenzione sui cambi di tempo e sulla brutalità esecutiva (una lezione ben appresa dall’ascolto di bands come i Benediction). Su tutti la batteria di Petite Frappe si rivela essere un motore senza pace,un po’ troppo influenzato dai maestri del genere, ma impeccabile dal punto di vista esecutivo. 

“Jizzus”, probabilmente la song meglio azzeccata del lotto, mette in mostra il basso di Basstard e mostra più influenze americane (soprattutto la scena death della Florida anni ’90), evocando soprattutto la matrice di bands come i Monstrosity, pur mostrando interessanti innesti nei cambi di tempo ed una perizia tecnica che davvero lascia stupiti.

Arriviamo a “Sorry To Apologize”, una vera e propria esaltazione del blast nella quale Cancrelat e Apocalyptic Lawnmower alternano le vocals in growl e screaming. Un botta e risposta violentissimo e brutale che spesso rischia di confondere per l’apparente caos creatosi e che invece inserisce, nella parte centrale in tempo dimezzato, un buon utilizzo delle ritmiche (di nuovo Petite Frappe su tutti). In due minuti e poco più i Defenestration riassumono il loro sound e le loro capacità senza risparmiarsi in fatto di impatto e violenza, mostrando, comunque e sempre, ottime caratteristiche tecniche.

Conclude l’EP la track più lunga del disco (come si confà ad ogni disco/prodotto del genere degli anni inizio 90, dove la song più lunga veniva lasciata a conclusione del lavoro): “Akkarian Oracle”, più strutturata e più ‘complessa’ (se vogliamo differenziare questa song dalle altre), incarna gli spiriti di Incantation ed Immolation, ma letti attraverso il dualismo death/trash (in particolare il riff della seconda parte del brano).

Decisamente la canzone che meglio riassume, almeno per ora, l’idea musicale del quartetto di Nantes, che spara tutte le sue cartucce alla fine dell’EP, confezionando un brano con i riffs migliori dell’intero lavoro.

Di certo non siamo davanti ad un capolavoro e, in parte, neanche davanti ad una novità, ma i Defenestration, con il loro debutto “Gutter Perdition” ci regalano 19 minuti di puro death/trash senza remore e ben suonato,dove purtroppo, l’unica pecca (dovuta forse,anzi, probabilmente, ai limiti del genere) è quella di rifarsi un po’ troppo alle proprie influenze, focalizzandosi molto di più su tecnica ed esecuzione e senza tentare di spingersi oltre gli schemi ed i percorsi già battuti da nomi oramai entrati nella leggenda (anche la copertina,a ben guardare, ricalca molto gli stilemi del death fine anni ’80 ed inizio anni ’90).

Insomma, un buon EP di debutto,che magari non lascia il segno, ma che si fa ascoltare, magari in attesa di un full-lenght che esprima meglio la personalità musicale dei Defenestration.

 

TRACKLIST:

1)Blinding Sublimation

2)Vintage Carnage

3)Jizzus

4)Sorry to Apologize

5)Akkarian Oracle

 

LINE -UP:

Cancrelat – Vocals

Apocalyptic Lawnmower – Guitars & Vocals

Basstard – Bass

Petite Frappe – Drums

 

Aldo "Ed" Artina

70/100