11 GENNAIO 2018

Band: Edgeflame

Album: Beyond The Pale Carcass

Etichetta: Narcoleptica Productions

Data di rilascio: Gennaio 2018

 

Thrash Metal non è solo sinonimo di velocità, aggressività e potenza, ma quello che tante band faticano a capire è l’importanza dell’attitudine e l’approccio che viene utilizzato da una o più menti per concepire un brano Thrash, specie in una società come quella odierna in cui band del genere provano in tutti i modi di proporre la musica che negli anni ‘80 ed inizio del ‘90 dominava le menti dei metallari. 

Tuttavia, oggi, troviamo giovani che non si perdono comunque d’animo e mettono passione e divertimento in quello che fanno, senza rimpianti o rimorsi di ogni genere. 

Tra i tantissimi giovani abbiamo avuto il piacere di ascoltare gli “Edgeflame”, un quartetto Thrash fino al midollo, nati nel 2010 ad Ankara, in Turchia, da un’idea del cantante e chitarrista Tolga Sert, il quale, dopo diversi cambi di line-up della band, trova la massima ispirazione per la composizione dei pezzi assieme ai compagni d’armi Kağan Ünlü come chitarrista solista, Burak Sarıgül come bassista e Doğukan Gürel come batterista, raggiungendo la piena stabilità della band. Da questo momento la band continua a lavorare per migliorare il suono per un thrash metal solido, aggressivo e spietato con melodie e tecniche uniche, spingendoli a migliorarsi sempre di più. Nel 2012 registrano la loro prima demo "No Remorse ... Destruct The Thrones", la quale viene pubblicata del 2013; nel settembre del 2014, la band pubblica il loro full album di debutto "Load Another Bullet" ed il 18 ° Rockstation Festival, alla quale la band partecipò, seguì l'uscita. Successivamente a Marzo del 2016 rilasciano "Liberate Then Separate”, il secondo full-length.

Nel 2017 la band si chiude di nuovo in studio per la registrazione del loro terzo album “Beyond The Pale Carcass”, ultimato l’anno stesso, il quale vedrà la sua pubblicazione il 25 Gennaio 2018.

Ebbene, noi abbiamo avuto il piacere di godere di un’anteprima del terzo album degli Edgeflame e, come già accennato, i ragazzi propongono anche in questo lavoro un Thrash Metal, a compromessi pari a zero, in cui non potrete fare altro che fare attenzione a non pogare contro i mobili di casa vostra.

 

L’album parte con l’intro strumentale “Grotesque Legion”, in cui la band fa subito assaporare il risultato compositivo con assoli lancinanti e tappeti di doppio pedale, caratterizzati da suoni di stampo Thrash Metal americano al 100%. Possiamo subito intuire la cura dei suoni moderni e definiti che la band ha saputo calibrare sapientemente in fase di recording e mixing, eccetto per le tracce di basso, le quali a nostro avviso, sono pesantemente coperte alle sfrecciate chitarristiche e batteristiche, e ne attenuano leggermente il tiro e quel “ringhio” brutale che nel Thrash dona sempre una gran spinta. Tuttavia, non rimaniamo delusi dalla traccia “Wrathbriger”, nella quale Sert fa valere la sua tecnica vocale in fatto di “retol” e “falso cordale”, quasi sembra diventare più gotturale e grezzo in certe porzioni ritmiche e, ovviamente, il tutto accompagnato da una cruenta ritmica aggressiva e letale, caratterizzata dall’abbondante tecnica che i ragazzi regalano subito!

Le stesse emozioni ce le hanno trasmesse le tracce “Awaken for Reign” e “Deceived by Gods”; quest’ultima si differenzia dalle altre grazie al leggero intro acustico, che, logicamente, poi sfocia in un’altra serie di mazzate sonore sulle gengive. Non percepiamo, però, quella trasportabilità nel testo e nelle parole di Sert, il che inizia a farci dubitare sulla scorrevolezza semplice di questo album.

Arriva, successivamente, la quinta traccia, nonché la title track “Beyond The Pale Carcass”, la quale parte in maniera “appetitosa” con un intro di basso, che ci fa rimanere comunque dell’idea che il volume dello stesso sia insufficiente, e che apre le danze al pezzo con la ritmica, dapprima lenta e cadenzata, e, successivamente in maniera rapida, accompagnata gli altri strumenti al riff principale del pezzo, risultando comunque più lento e compatto rispetto ai precedenti brani. Un pezzo niente male, con chiare influenze dei grandi gruppi Thrash degli anni ‘80 e che si percepiscono quasi subito all’ascolto. C’è da considerare che, anche a questo punto, in cui la voce di Sert rimane sullo stesso tipo di cantato e che non esalta troppo nessuno dei ritornelli, fa sì che le tracce assumano più o meno tutte lo stesso carattere e la stessa  spinta, facendo perdere, purtroppo, punti a favore di questo album. Le trace successive “Feared Butcher” e “….Against All” riprendono la macinata a base di riff velocissimi, tecnici e brutali; a nostro avviso, questi due pezzi, sono i più letali di tutto l’labum, dotati di una tecnica micidiale ed una esecuzione a velocità distruttive. L’album termina con il brano “Prey in The Asylum”, in cui i giovani thrashers lasciano spazio a quasi un minuto di riff strumentali e ripartono con la mattanza delle orecchie dell’ascoltatore. Un pezzo molto più sperimentale dei precedenti e con qualche influenza Progressive in certi pezzi ritmici.

 

Ebbene, questo terzo album marchiato Edgeflame è sicuramente un’altra importante tappa per i ragazzi, un’ulteriore dimostrazione di forza del Thrash vecchio stampo riportato alla nostra epoca. Nonostante ciò, gli aspetti che ci hanno lasciato parecchio perplessi sono da imputare, prima di tutto, la massiccia mancanza delle tracce di basso in fatto di volume e dell’assenza completa di ritornelli o cori molto marchiati nelle parti vocali, i quali hanno sempre costituito le fondamenta di un pezzo Thash e che, sicuramente, in futuro questo tipo di canoni verranno sempre più presi in considerazione, sia da un produttore piuttosto che un’etichetta discografica, ma soprattutto dal pubblico di ascoltatori che preferisce, nella maggioranza dei casi,  gridare a squarcia gola!

Rimane il fatto che “Beyond The Pale Carcass” resta un passo importante, sia a livello compositivo, che a livello tecnico per la band turca e che rappresenterà sicuramente in futuro un altro punto di partenza per un possibile e ponderato rinnovo stilistico della band stessa. 

Naturalmente, segnaliamo che l’album deve assolutamente essere nella collezione di tutti i thrashers più affamati e i moshers più rabbiosi, dato che, per questa tipologia di persone, gli Edgeflame hanno sfornato proprio pane per i loro denti!

 

Simone Zamproni

74/100