11 AGOSTO 2017

Band: FerreTT

Titolo: In Through the Out Door

Genere: Glam Metal

Data Pubblicazione: 2017

Autoprodotto

 

Lineup:

The King of The Night Time World – Voce

TT Benoit – Chitarra ritmica e principale

Scotty Hart -  Chitarra ritmica e principale

Nicky G. - Chitarra ritmica e principale

Lex Slade - Basso

Leigh FoXXX – Tastiere e Piano

Alamo Jones - Batteria

 

Tracklist:

01.Year of the Ferret  

02.Thirsty  

03. Boys’ Night Out (On Gay Street)  

04. Canadian Hookers  

05. On My Way 

06. Jason Lives 

07. Jobber 

08. Casual Encounters  

09. Orangutan Gigantus 

10. In Through the Out Door 

 

FerreTT, glam metal band americana con base a New York, nata nel 2011, con un album alle spalle, quello di debutto, intitolato “Year of the Ferret", pubblicato nel gennaio 2013, sono tornati con un nuovo lavoro intitolato "In Through the Out Door", registrato al Rubber Tracks di Brooklyn da Tony Stanziano, mixato e masterizzato Studio Fredman da Fredrik Nordström.    

Il primo nome che mi viene in mente, per dare l’idea dello stile dei Ferrett, è David Lee Roth ma sono davvero tante le influenze di questa band, da W.A.S.P. a Motley Crue,  Alice Cooper, Britny Fox, Pretty Boy Floyd e la lista potrebbe continuare.

Questo gruppo mi ha piacevolmente sorpresa, quando ho visto il loro promo ho pensato subito che il glam non è morto e sepolto, ha solamente cambiato volto.

In apertura di questo album, la prima traccia è “Year Of The Ferrett”, la carica musicale e prorompente di questa band è già ben udibile, è una premessa per il resto del disco, i Ferrett promettono fuoco e fiamme.

È la volta di “Thirsty”, seconda traccia, un altro brano molto heavy e molto ruvido, a tratti sleazy, un’altra traccia assolutamente piena di energia è il giusto mood per un gruppo come questo.

Altro brano, altro regalo, “Boys’ Night Out (On Gay Street)”, in assoluto la mia canzone preferita dell’intero album, con un ospite speciale, Danny Nelson della band death metal estremo Malignancy. In questo pezzo, si respira l’essenza del glam, divertente, scanzonato e che strizza l’occhio ai primi Warrant, quelli di “Down Boys”. Una canzone assolutamente da vivere durante i concerti dei Ferrett.

La quarta traccia, “Canadian Hookers”, coro in lingua francese, cantato in inglese, un pezzo molto trascinante e ben strutturato.

“On My Way”, il secondo brano che apprezzo di questo disco, un pezzo lento che non poteva sicuramente mancare, i Ferrett tentano una pseudo ballad che non riesce ad esserlo del tutto. Non mai amato particolarmente i pezzi lenti e quindi aggiungerei per fortuna, la band non è credibile in questa veste, ed è proprio per questo che ritengo “On My Way” una delle canzoni migliori, una creatura ibrida.

Sesto brano, “Jason Lives”, con tanto di intro del film horror, si ritorna a ragionare con riff e ritmo sostenuto, un pezzo molto rock and roll.

“Jobber”, altro brano molto rock ed orecchiabile che si avvale di tutta la carica della band e che si avvale della voce di Ted DiBiase, l’ex wrestler "Million Dollar Man".

“Casual Encounters” è un altro brano che apprezzo particolarmente, un po’ anni settanta, un po’ à la Alice Cooper di “School’s Out” nelle parti di chitarra.

“Orangutan Gigantus” è una furia, un brano decisamente metal.

“In Through the Out Door”, la decima track che chiude l’album, altro ospite speciale, Alex Cohen alla batteria.

Questa è un’ottima canzone, bel testo, eccellente musica ben suonata.

I Ferrett sanno come divertire e divertirsi facendo del sano rock’n’roll, senza tante pretese, come è giusto che sia, alcuni gruppi hanno dimenticato l’aurea glamour di questo genere, nato per essere inadeguato, sporco, grezzo e divertente.  

Consigliatissimo ai glam metallers, sono certa che piacerà molto, se questi intendono il rock alla mia stessa stregua, è semplicemente rock’n’roll e i FerreTT sanno come suonarlo.

  

Valeria Campagnale

78/100