15 OTTOBRE 2017

Band: Four Skulls

Titolo: World Of Hurts

Genere: Rock, Hard Rock

 

Tracklist:

1. Maybe

2. Mind Made For Me

3. World Of Hurt

4. Not Dead Yet

5. Holding On

6. Living For Hope

7. Warrior Abound

8. Fight Die Bleed

9. Why

10. 1000 Souls

 

Lineup:

Aaron Miller – Voce

Mick Bryan – Chitarre, Cori

Duane Crisp – Basso

Ryan Morrison – Batteria

 

La redazione è stata contattata da questa band per una recensione, come capita giornalmente, e da questa richiesta, scoprire i Four Skulls, è stata me una piacevole sorpresa. Tra tante band in questo mercato musicale, questo gruppo propone un disco di buon rock e di ottima fattura.

Formatisi nel 2012, dopo una militanza in differenti cover band, questi musicisti hanno deciso di intraprende un proprio stile. I Four Sulls sono una rock hard rock con sede nel Kentucky e si presentano con il loro debut album “World Of Hurts”.

Un album di buon hard rock, come dicevo all’inizio. Un rock che mi riporta nei amati States, con le sonorità a volte un po’ country, spesso malinconiche, sicuramente di puro hard rock.

Il loro amore per questo genere, lo riversano in questi dieci brani che regalano ottime vibrazioni a chi ascolta.

Tra vocalizzi importanti e ben improntati e lo stampo musicale che è lo scheletro di questo disco, fanno si che “World Of Hurts”, un album considerevole se pensiamo sia un debutto. Non solo la musica come elemento principale è la caratterista di questo lavoro ma anche i testi. Infatti la band tocca il tema della guerra, una guerra fatta di pericoli, combattuta lontana da casa, del cambiamento della psiche umana che si trova davanti agli orrori che è costretta a subire, e lottare sia per la sopravvivenza fisica che quella psichica.  Da qui, la conseguente nascita di paranoie mentali e la malvagità, in netto conflitto con la propria purezza d’animo.

Questo album è da annoverare nei  concept album, in quanto ogni singolo brano è un capitolo che segue una trama ben delineata.

Bellissima la traccia “Mind Made For Me”, in cui si possono sentire linee di epicità nella struttura musicale e dove la voce, trova spazio per presenziare intutta la sua potenza.

“Not Dead Yet” è un altro brano che cattura l’attenzione, tra l’intro di bombe lanciate contro il nemico e la musica che si fa via via più aggressiva in un ritmo serrato.

“Holding On” è un brano malinconico, in cui il protagonista di questa storia, vede morire i compagni di battaglia, come recita il testo “Il mio intero plotone è morto. Come sopravvissuto, perplesso è a dir poco. Sembra che io sia stato qui per giorni sperando che arrivi la fine anche per me. Ma devo continuare a muovermi. Il mio destino va avanti”. Una traccia inquieta e mesta, che regala un senso di speranza per chi rimasto in vita nonostante i rischi della guerra che sta affrontando.

Altro ottimo brano è “1000 Souls”, in cui una musica solenne, accompagna i pensieri sconfortanti del protagonista: “È arrivato il mio tempo, non c'è fuga dai peccati che ho commesso. C'è una guerra in testa, Una paura nella mia anima, Ora che sono contorto e fuori controllo. Mille anime mi urlano il loro dio. Abbi pietà di me, io dovrei morire”.

Un testo crudo per la mente e l’anima, se si pensa quanti siano i soldati che sopravvivono ad una guerra che si vedono costretti a combattere.

“World Of Hurts” è un album pregno di significati, è un disco che merita un accurato ascolto per capirne appieno il concetto ed è sicuramente un disco che già, almeno a me, lascia pregustare ciò che potrà essere il secondo lavoro per i Four Skulls. Band che non è paragonabile a nessun gruppo in circolazione, un gruppo con un’anima propria che si presenta nella sua totale innovativa musicalità.

Bravi, bravissimi, i Four Skulls sono già nella mia lista personale di band emergenti, che diventeranno presto un grande nome nel panorama heavy rock.

 

Valeria Campagnale

85/100