13 AGOSTO 2018

Princip è una one-man-band con delle radici serbe, ma che opera su un teritorio molto più vasto, precisamente tra Londra e Belgrado, in quanto mente di questo progetto, Damjan Stefanovic ha registrato precedentemente con delle band come Antisect, Cradle of Filth, Akercoke e Soilwork. Nonostante questo progetto di Blackened Hardcore nasce solo nel recentissimo 2015, il suo fondatore ha già composto e registrato 2 EP ( di quali uno in un solo giorno), e li ha lanciati come autoproduzione digitale con la sua stessa label chiamata Life As A Dream Records. Oltre a questi lavori, Princip è comparso in uno split con altre band da Serbia, Croazia e Montenegro. 

Entrambi gli EP sono stati proposti in edizione limitata in formato tape  sotto il nome “Fuck Your Empire”, un lavoro molto particolare ed imbevuto di violenza e disagio, dalla prima fino all’ultima nota. Il primo EP, composto da 4 brani molto brevi ( alcuni da 47 secondi solamente) che sembrano postumi di un ucufene acuto anche per gli ascoltatori più estremi e fedeli a questo tipo di musica.

Oltre alla produzione grezza e “sporca”, sono presenti anche delle assonanze troppo pesanti e difficili da digerire per chiunque e dei  elementi confusi che sono letteralmente “caduti dalle nuvole”: la batteria molto altalenante, senza un legame saldo tra vari passaggi lenti e veloci, melodie stridenti che fanno soffrire le chitarre, che hanno un bell’effetto  old-school però, un basso molto “pigro” ed una voce che urla veemente e dolorasamente contro tutto e contro tutti.

Nel secondo EP tutto e leggermente migliorato sia in qualità che in quantità: i brani arrivano persino a circa 2.50 minuti e la produzione è leggermente più accurata ma tutto ciò viene divorato ancora dalla mancanza di fantasia e di conoscenze musicali importanti che avrebbero potuto dare all’EP più dinamismo e più ardore, rendendolo più delizioso ed appetitoso per gli ascoltatori fedeli.

Insomma, “Fuck Your Empire” si è rivelato un passo azzardato del giovane Damjan Stefanovic. Nonostante le buone idee, come la copertina dell’album che ritrae il negativo del cappotto insanguinato di Franz Ferdinand, nonostante le buone idee in materia di testi e la buona volontà, il “polistrumentista” dovrebbe concentrarsi di piu sull’acquisto delle conoscenze, delle competenze e delle modalità di esporre in modo più interessante e coinvolgente i tormenti della sua anima oscura e vogliosa di raccontarsi attraverso riff violenti ed urla sommersi in un lago di sofferenze.

 

Dmitriy Palamuriuc
60/100