4 FEBBRAIO 2018

Happily Ever Blind-You Are Dead (EP)

Label:  Real Records

 

Happily Ever Blind is a rather young metal band from Finland. However, in less than three years of its existence, the team managed to create several works. Today it's time to get acquainted with their next work-EP "You Are Dead".

This EP album of Finnish guys contains 5 rather diverse cheerfulness packs. But in all compositions is felt the atmosphere of the stoner and even a cabaret. Realistic sound, non-smoothed drums, that's what awaits the listener of this EP. The first composition immediately sets a lively tempo, characteristic of the whole album. From the beginning, the listener is immersed into an atmosphere of careless fun. The mind immediately comes grim humor, alcohol, maybe a little marijuana ...The vocals are free and vary from Kurt Cobain's recklessness to the tunes of a drunken Finnish guy who has lost his way home. Other instruments support a common "drunken" atmosphere, with the transition to black humor and mild narcotic delirium.

The album begins with a song called Saturnalia. This composition from the first chords carries in itself the atmosphere of the Stoner (such "sons of Black Sabbath"), but in a slightly more lively and amused form. Particularly pleased with the chorus).

Second song called Strawman The atmosphere divides the spirit of the first composition, but has a more "drunken" chorus.

The third song from the first seconds dipped into the atmosphere of the "dark cabaret". With further listening, it demonstrated a little bit of young craziness of Kurt Cobain and a regular dose of "Blacksabbatovism".

The fourth song from the beginning pleases us with an interesting bass line and just brings out the light atmosphere of the aforementioned cabaret.

The last song  is support the overall atmosphere of the album and demonstrates a beautiful "true-metal" solo at the end.

Also,to the pluses of this album can be attributed "live" realistic sound, which, in my opinion, can be fully revealed on stage. Also pleased that the team does not pursue the observance of any cliche or framework in their compositions.

By the disadvantages can be attributed some heterogeneity of the vocals. Although this case is certainly strictly subjective. Perhaps someone on the contrary will take it to the benefits and some attempt to create diversity. In addition, I would like the team to slightly diversify the rhythmic parties, maybe in terms of tempo or In addition, I would like the team to slightly diversify the rhythmic parties, maybe in terms of tempo or rate.

 

Albert Kotov

76/100


TRADUZIONE A CURA DI VALKYRIA


Happily Ever Blind – You Are Dead (EP)

Label: Real Records

 

Gli Happily Ever Blind sono una band finlandese piuttosto giovane. Comunque, in meno di tre anni da quando si sono formati, il team ha lavorato per creare più lavori. Oggi è il momento di fare la conoscenza con il loro prossimo lavoro-EP: “You Are Dead”.

Questo EP album dei ragazzi finlandesi contiene 5 tracce di allegria piuttosto diversi. Ma in tutte le composizioni si sente l'atmosfera stoner e anche cabaret. Suoni realistici, batteria non levigata, questo è ciò che aspetta l'ascoltatore di questo EP. Il primo brano setta immediatamente un tempo vivace, caratteristica dell'intero album. Sin dall'inizio, l'ascoltatore è immerso in un'atmosfera di divertimento spensierato. La mente arriva immediatamente all'umorismo cupo, all'alcol, forse ad un po' di marijuana... Le linee vocali sono libere e variano dalla spericolatezza alla Kurt Cobain alle note di un ragazzo finlandese ubriaco che ha smarrito la via per ritornare a casa. Gli altri strumenti supportano una comune atmosfera “ubriaca”, con il passaggio all'umorismo nero e ad un lieve delirio narcotico.

L'album inizia con una canzone intitolata “Saturnalia”. Questa composizione porta se stessa già dai primi accordi in un'atmosfera Stoner (come “figli dei Black Sabbath”), ma in una forma leggermente più vivace e divertita. Soddisfa particolarmente il ritornello.

La seconda canzone si chiama “Strawman”. L'atmosfera divide lo spirito della prima composizione, ma ha un ritornello più “ubriaco”.

La terza canzone sin dai primi secondi si immerge in un'atmosfera da “cabaret oscuro”. Con molti ascolti, dimostra un po' di giovane pazzia di Kurt Cobain ed una regolare dose di “Blacksabbatovism”.

La quarta canzone inizia facendoci piacere una linea di basso interessante e tira fuori solamente l'atmosfera leggera del sopracitato cabaret.

L'ultima canzone supporta l'atmosfera generale dell'album e mostra un bellissimo assolo “true metal” verso la fine.

Inoltre, ai lati positivi di questo album possono essere attribuiti anche dei suoni realistici da atmosfera “live”, che, secondo me, possono essere benissimo manifestati dal vivo. Mi fa anche piacere il fatto che i ragazzi non inseguano un'osservanza di un cliché o struttura nelle loro composizioni.

Per quanto riguarda i lati negativi, si può attribuire una certa eterogeneità della voce. Anche se questo fatto è certamente strettamente soggettivo. Forse qualcuno, al contrario, lo vedrà come un punto positivo e per alcuni sarà necessario tentare di creare diversità. Inoltre, vorrei che la band diversificasse leggermente le parti ritmiche, forse in termini di tempo o velocità.

 

Albert Kotov

76/100