18 FEBBRAIO 2018

I LES LEKIN sono una band austriaca di Salisburgo formatasi nel 2011 come jam project. Durante il primo anno di attività hanno avuto un cantante ma ben presto si sono resi conto che sarebbe stato meglio proseguire come band strumentale. Questa loro scelta mi trova in pieno accordo con la band in quanto, a mio modesto avviso, sono provvisti di una maturità e compattezza tale che ogni altro elemento sarebbe superfluo. Sono muniti di una sonorità che ti permette di evadere e viaggiare con la loro musica, facendoti visitare orizzonti sconosciuti ed inesplorati. Il trio di Salisburgo suona un heavy rock psichedelico molto dark e cupo anche se personalmente ci sento anche una leggera sonorità surf. PETER G. (chitarra) e KERSTIN W. (batteria) vengono dal precedente album ALL BLACK RAINBOW MOON ovvero il loro debutto discografico (2014). Altro non è che il loro live set delle jam suonate fino a quel momento. Grazie ai molti apprezzamenti e recensioni positive su questo lavoro, la TONZONEN RECORDS decide di realizzarne una versione in vinile (precedentemente solo in versione digitale). Nel 2016 BEAT B. sostituisce il precedente bassista e da inizio al percorso di LES LEKIN 2.0 . Iniziano concerti e festival fino alla registrazione del loro secondo album, questo DIED WITH FEAR sempre per TONZONEN RECORDS. Quest’opera si presenta con una copertina che indirizzerà il viaggio dell’ascoltatore verso remote rotte marittime. Essa raffigura un mare in burrasca che si infrange ostile su uno scoglio. Degna metafora di quest’album dove il mare sono le tracce e lo scoglio è l’ascoltatore che permane in balia di esse. La prima traccia è ORCA, brano destabilizzante che non da una vera e propria rotta all’escursione che LES LEKIN ci faranno fare. Brano ipnotico e cupo, degno inizio per quest’opera. La seguente INERT è un secondo stadio del percorso, l’inerzia dell’ascoltatore nell’udire questa traccia la quale lo lascerà in un limbo di cupa quiete. Ora la situazione si fa seria, il secondo lato dell’ LP (la terza traccia se avete preferito la versione digitale) diventa decisamente più pesante e l’ itinerario ormai ha una rotta ben precisa. VAST come la vastità dell’oceano in piena burrasca. Pezzo molto aggressivo dove tutti gli strumenti si intrecciano in una sorta di onda anomala che spiazzerà l’ascoltatore per la sua aggressività e pesantezza. Leggermente meno lunga rispetto alle precedenti ma molto più invasiva. Degna conclusione dell’opera è MORPH l’arrivo in porto dopo una tumultuosa rotta. Anch’essa molto aggressiva ma con un finale più morbido con dei feedback conclusivi che quasi ricordano quei richiami malinconici che si odono nei moli.

A mio modesto parere questo è un disco che vale la pena di essere ascoltato, meglio se in cuffia ed in formato vinile. Consigliato ad amanti del genere e fan di MY SLEEPING KARMA o CAUSA SUI. I LES LEKIN anche se ancora agli inizi sono una realtà ben affermata ed un gruppo con una loro specifica identità musicale. L’unica pecca (a mio avviso) riguarda la sessione di batteria che risulta leggermente più bassa rispetto al resto e meriterebbe di uscire di più.

 

Pietro Pitale

80/100