12 OTTOBRE 2018

I Marche Funèbre si sono formati circa 10 anni fa e dopo tre album e svariati EP/Split hanno sentito il bisogno, oltre che al comporre nuovo materiale, a dirigersi verso nuovi orizzonti sonori. Se i cinque musicisti belgi sono partiti dal doom/gothic metal, al momento, con il nuovo Death Wish Woman arrivano a contaminare il proprio sound con il thrash metal ed anche con un approccio più old school. L’EP in questione (questo è il formato del nuovo dischetto) presenta tre brani inediti più una cover.

L’opera si apre con “Broken Wings” e già saltano all’orecchio le vere e proprie novità. Il classico doom/gothic metal (con qualche spruzzatina death) che non a caso ricorda i Paradise Lost più crudi e violenti, del gruppo, viene potenziato con massicce dosi di thrash metal come lo dimostrano le repentine accelerazioni stile treno in corsa. Sorprendentemente l’effetto è positivo e non stona mentre il lato più melodico (alquanto malinconico) viene lasciato al lavoro della chitarra solista ed alle sfiziose vocals in pulito decisamente evocative. Con la successiva “Death Wish Woman” ritorna il bizzarro incrocio di doom e thrash che continua a funzionare e si fa ancora più epico (si sentono molto i Candlemass periodo anni 80’) ed allo stesso tempo violentissimo specie sul finale dove la voce si prodiga in uno scream/growl lancinante e furioso. L’ultimo inedito si intitola “A Departing Guest” che dura oltre i dodici minuti e dove tutti gli elementi appena descritti vengono mescolati al meglio. Le ritmiche rallentano e si velocizzano, il guitarwork è sempre in bilico tra il riffing tetro/drammatico ed un solismo raffinato ed evocativo come pure il cantato. Uno dei pregi della band è il non annoiare mai riuscendo a tenere un livello di attenzione/qualità sempre costante e coinvolgente senza snaturare le proprie idee.

L’ultima traccia è la cover di un celebre brano dei Paradise Lost ossia “As I Die” che viene eseguita abbastanza fedelmente rispetto all’originale.

Un EP di qualità e valore, dalla lunghezza non trascurabile (quasi mezz'ora) e che soddisferà i palati di una moltitudine di ascoltatori appassionati del buon vecchio metallo. Consigliatissimi!

 

Enzo 'Falc' Prenotto

75/100