13 OTTOBRE 2018

I MINDWALKER sono una band peruviana proveniente da Lima. Capitanati da DANIEL RAMON. Dopo 3 anni di pausa musicale, senza nemmeno suonare la chitarra a casa, l'ex chitarrista VALKIRIA e BATTLERAGE, Daniel Roman decide di tornare all'industria musicale con un nuovo progetto che gli consente di esporre le sue ultime esperienze di vita. Questo è il motivo per cui si imbarca nel viaggio di composizione di una DEMO con l'obiettivo di trovare i musicisti giusti che possano portare la sua idea originale al livello successivo, trasformandolo in un LP completo. Fortunatamente li trova abbastanza presto e inizia subito a lavorare con i seguenti musicisti:       ADOLFO GAZZO alle tastiere alla batteria ed altri arrangiamenti musicali. JOSE ANTONIO GAZZO al basso. CHRIST T alla voce. NATHALIE MARKOCH arrangiamenti lirici e vocali. DANIEL vuole dedicare una menzione speciale al suo caro amico RAFA NUNEZ che è stato il vocalist nella versione demo ed autore degli arrangiamenti vocali sull'LP.   Con la congiunzione di tutti questi elementi il progetto MINDWALKER concepisce il suo primo LP "WALKING ALONE" (2016), rivelando una base melodica rock / metal oscura e malinconica.BURNING PAST  è il secondo capitolo di questo progetto musicale MINDWALKER che presenta 10 nuovi brani e un tempo di esecuzione di poco più di 40 minuti. Alla voce c'è CHRIS CLANCY, singer dei MUTINY WITHIN (Roadrunner Records) e dalla nuova band britannica WEARING SCARS, capace di prestazioni potenti e diversificate. Le canzoni per l'album Burning Past sono state scritte da Daniel Roman e Natalie Markoch e sono state composte, registrate, mixate e masterizzate interamente da Daniel, mentre Chris Clancy è stato responsabile per la voce e Mike Lukanz ha fornito alcune batterie aggiuntive sul album. Nel giugno del 2018, Mindwalker firmano un accordo con Blackdown Music per l'ulteriore promozione e l'uscita mondiale dell'album su nel 2018. Le 10 tracce di quest’album risultano molte ben concepite, decisamente melodiche anche se sono evidenti alcuni passaggi più hard. Le parti vocali sono eseguite in maniera magistrale ed a tratti ricordano molto Tony Martin del periodo sabbathiano. STREET OF DUST (prima traccia di questo album) ne è l’esempio. BURNED TO A CRISP, MAD WORLD, HEART OF STONE sono tracce degne di nota senza però trascurare le altre come la potentissima CHAINS OF FEAR. Ciliegina sulla torta NOTHING THERE, di chiara influenza HIM, del resto i nostri li ricordano molto. A mio giudizio BURNING PAST risulta un buon disco anche se lontano dai miei gusti musicali. Molto ben curato in ogni suo particolare e suonato in maniera egregia.

 

Pietro Pitale 

80/100