15 AGOSTO 2018

Raging Rob é un progetto che nasce dalla mente dell'ex frontman dei ben noti "Assassin": Rob Gonnella che, dopo una carriera in Cina e diversi cambiamenti e sperimentazioni,torna in Germania a Düsseldorf città natale della band. Attualmente la line-up è composta appunto da Rob Gonnella alla voce, Frank Nellen alla batteria,Dirk Preylowsky alla chitarra, Rudi Görg al basso e Maik Jansen alla seconda chitarra. I 5 mettono a segno un album di 12 tracce che ha tutto il sapore del thrash metal old school. Le aspettative sull'album "Always the true assassin" sono piuttosto alte e ho dovuto ripetere l'ascolto molte volte al giorno per cercare di essere obiettiva e pulita nel mio personale giudizio. L'intera opera si mantiene molto fedele al genere thrash metal teutonico anni '80, con una nota di hardcore e hardrock che la rende quasi perfetta nel suo insieme. Ascoltando le varie tracce si fa davvero fatica a trovare dei difetti,se non quelli dettati appunto dal gusto personale che ogni ascoltatore può avere e si percepisce molto bene la passione pura e la volontà di portare avanti un credo ben radicato e privo di secondi fini legati a fattori commerciali o di immagine. La prima traccia "Neverending Darkness" parte a raffica con molto ritmo e molta grinta, soprattutto per quanto riguarda la voce. Il nostro frontman infatti spicca come un leone nella savana in tutte le canzoni presentate e dà loro un tocco originale e personale, soprattutto alle cover presentate. Si susseguono i brani con  "Innocent Delivier", "Disbelief" e "Cancer" sempre con molta rabbiosa energia che sembra non esaurirsi mai e testi che rendono bene l'idea che questo album vuole dare di sé. Le idee sono ottime e piuttosto originali,seppur non prive di notevoli spunti e ispirazioni esterne di grandi artisti e album leggendari di band che tutti conosciamo. Entra bene  in mente, già dopo il primo ascolto, "Rise against fallure",quinto brano dell'album,qui la violenza lascia il posto ad un po' di groove ma sempre accompagnato da un rullo compressore di energia pura. In successione troviamo "Soul city","Enough",molto orecchiabili, e finalmente"Freakshow" (una delle mie preferite),che sicuramente si fa notare anche per la spiccata ironia del testo. Non deludono neanche le successive canzoni:"Manifesto" e "Fight". La versione  di"Resolution 588",undicesima traccia,mantiene l'impronta furiosa e veloce dell'originale brano degli Assassin con l'aggiunta del classico tocco ironico e roccheggiante dei nostri Ragging Rob.  I suoni,la registrazione e la produzione sembrano ben curati e la sequenza dei pezzi non annoia mai fino all'ultimo minuto di ognuno di essi. A sigillare il tutto,come ultima traccia dell'opera, troviamo "Walk all over you". Un omaggio gradito alla band hardrock più amata di tutti i tempi: gli ACDC. Concludendo: ottima band e ottimo album che non possono non gradire i puristi del genere thrash ma che non manca certo di personalizzazione e di grinta e per questo piacerà anche ai ricercatori di sensazioni nuove e accattivanti nel mondo del rock e metal. 

 

Elisa Gasparinetti

90/100